«I dati sul 2011 non sono ancora stati illustrati in quanto in elaborazione mentre quelli relativi alla raccolta differenziata per il 2010 sono stati presentato lo scorso 28 ottobre a Palazzo regionale. Stupisce il ritardo con cui arrivano queste dichiarazioni che indicano una percentuale generica del quaranta per cento, mentre il rapporto 2010 è preciso e fa riferimento ad una media regionale del 41,6 per cento con punte del 53,9 per cento».
Manuela Zublena, assessore regionale al territorio ed ambiente, ha risposto così, con una lettera inviata ad un'associazione di ambientalisti che dava per assodato il fatto che in Valle d'Aosta non sarà possibile raggiungere, entro il 31 dicembre 2012, gli obiettivi di raccolta differenziata fissati dalla Regione alla percentuale del sessanta per cento sentenziando «come prevedibile» che questi sono «gravemente disattesi» e che «si fermano a poco più del 40 per cento» tornando a chiedere «la raccolta della frazione organica» ed accusando l'Amministrazione regionale di non essere in grado di «attivarsi per la riduzione della produzione di rifiuti».
«Ci lascia sgomenti il fatto che vengono sollecitati interventi per la gestione della frazione umida - continua la Zublena nella sua risposta - quando abbiamo avviato azioni specifiche con idonei finanziamenti per favorire il riutilizzo di questo materiale senza che diventi rifiuto. Probabilmente non si è avuto modo di venire a conoscenza della deliberazione della Giunta regionale con la quale si sono definiti le modalità e i finanziamenti a favore delle Comunità montane per la sperimentazione in Valle d'Aosta del compostaggio locale. Oggi sono già in corso di progettazione da parte delle Comunità montane dodici progetti per un ammontare di più di 830mila euro, di cui 400mila finanziati dalla Regione e che riguardano tutto il territorio regionale. Crediamo che anche sul tema della gestione dei rifiuti in Valle d'Aosta non sia stata adeguatamente informata: la Regione ha approvato il 15 luglio scorso il "Programma di riduzione dei rifiuti" per il triennio 2011 - 2013, che prevede tre tematiche centrali: riduzione dei rifiuti, potenziamento delle raccolte differenziate e promozione del compostaggio. Tale programma è ormai già stato avviato con molteplici azioni anche di sensibilizzazione e informazione verso i cittadini, ne sono esempi il convegno internazionale "La gestione dei rifiuti organici in aree montane" svoltosi a Pollein nel mese di novembre, le iniziative svolte nel corso della "Settimana europea per la riduzione dei rifiuti" ed il workshop sul "GPP"».
Da parte dell'assessore regionale arriva la considerazione che l'associazione ambientalista «con queste dichiarazioni voglia mettere in contrapposizione i cittadini con le istituzioni che democraticamente li rappresentano. Sarebbe al contrario auspicabile un esercizio di umiltà e autocritica da parte di tutti e chiedersi, mutuando la celebre affermazione "non cosa fa la regione per me, ma cosa faccio io per la regione". Siamo convinti che lo scambio di idee, di iniziative e proposte sia proficuo e costruttivo e crediamo che il nostro Assessorato e le Amministrazioni locali stiano facendo molto per attuare una corretta e attenta politica di gestione dei rifiuti e crediamo che la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti possa essere uno strumento utile al raggiungimento di un obiettivo comune, fare cioè della Valle d'Aosta un territorio veramente virtuoso».
La Zublena, nella lettera di risposta, cita anche le dichiarazioni del presidente nazionale dell'associazione ambientalista, tratte da un articolo pubblicato da un quotidiano nazionale, che avrebbe sottolineato «siamo vecchi noi se pensiamo che il nostro ruolo sia solo quello di fare il controcanto agli inquinatori o di fare le sentinelle che annunciano disastri e profetizzano catastrofi» contro «quell'ambientalismo che pensa di essere nel giusto solo perché estremizza le soluzioni proponendo velleitarie ipotesi di rifiuti zero o, giocando anch'esso sulle paure della gente, presenta il proprio inquinamento come il più grave del mondo, senza saper porre le distanze tra una centrale nucleare e un rigassificatore, tra un capannone di amianto e un campo eolico».
La risposta dell'assessore regionale, ha fatto infuriare i rappresentanti regionali dell'associazione che, se da una parte continuano a ritenere che «gli impegni tardivamente profusi e quello dei soldi spesi non mutano il risultato» per la raccolta differenziata dall'altra, chiedendo l'ovvio supporto dei propri responsabili nazionali, ritengono che le dichiarazioni riportate dai giornali siano state fraintese in quanto «non è corretto estrapolare alcune frasi dal contesto in cui sono state pronunciate». Inoltre l'associazione ambientalista si auto-attribuisce la paternità dell'iniziativa dell'associazione "Valle virtuosa", sul referendum popolare contro il trattamento a caldo dei rifiuti, evidenziando che Manuela Zublena, eletta democraticamente dalla maggioranza dei valdostani in Consiglio Valle nel 2008 e nominata, altrettanto democraticamente, assessore regionale all'ambiente «continua a prendersela con un'associazione di volontariato che ha sempre cercato di aprire un confronto sui contenuti» che «rappresenta la voce delle migliaia di cittadini valdostani che, attraverso una proposta di referendum contro la costruzione di un pirogassificatore in una regione che ne può fare a meno, le stanno chiedendo di cambiar rotta».
Nota per i lettori: è stato volutamente omesso il nome dell'associazione ambientalista in quanto 12vda.it e il suo direttore, accusati di «denigrazione» sono stati diffidati dall'associazione stessa. Comunque intenzionati ad occuparci di tematiche ambientali, che non sono di esclusiva competenza di associazioni e movimenti politici, continuiamo a scriverne, pur con questa limitazione.
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