attualità All'esame della V commissione la riforma delle scuole. Dopo l'audizione Viérin incontra i docenti dell'Isitip di Verrès

Timori e preoccupazioni anche nella scuola valdostanaI tempi lunghi della "riforma Gelmini", che dovrebbe riorganizzare la struttura delle scuole medie superiori, stanno creando timori e perplessità nei docenti e nei genitori, in dubbio sul futuro della attuali istituzioni scolastiche in Valle d'Aosta.
Venerdì 15 gennaio, a seguito di una mozione presentata in Consiglio Valle nel mese di ottobre 2009, la quinta commissione consiliare ha ascoltato l'assessore Laurent Viérin in vista della stesura di un "Rapporto sui contenuti del documento che riguarda la riorganizzazione del sistema scolastico di secondo grado".

Al termine della riunione, sono stati ascoltati dall'assessore e dal presidente della Regione, Augusto Rollandin, anche i rappresentanti dei docenti dell'Isitip di Verrès e Pont-Saint-Martin (Istituto scolastico di istruzione tecnica, industriale e professionale), che chiedono aggiornamenti sull'istituzione di un polo tecnologico nell'ex stabilimento "Brambilla" e sull'organizzazione dell'istruzione professionale in Valle: «abbiamo deciso di prorogare per due anni l'attuale dimensionamento scolastico - spiega l'assessore regionale all'istruzione e cultura - per non operare scelte affrettate e imposte dallo Stato e poter così assicurare un'attenta valutazione della risposta del territorio all'offerta formativa».
Laurent Viérin durante l'incontro Il documento elaborato all'interno della commissione, per ora formulato in bozza, «scaturisce da un lavoro e da azioni di concertazione durati diversi mesi - continua Laurent Viérin - cui hanno collaborato il mondo della scuola e quello del lavoro, nell'obiettivo di tener conto delle aspirazioni e prerogative della scuola valdostana e di soddisfare le specifiche esigenze del territorio e della realtà socioeconomica della Regione». In tal senso, non verranno applicati tutti i dettagli previsti dalla riforma, preferendo le parti ritenute più adeguate alla situazione valdostana ed alle sue possibilità lavorative. Tra gli obiettivi, ci sono la possibilità di una formazione continua nell'arco della vita, l'intento di mantenere una flessibilità per limitare la dispersione scolastica e favorire la riqualificazione professionale per coloro che hanno interrotto gli studi, oltre a permettere il conseguimento di una qualifica di durata almeno triennale, entro il diciottesimo anno di età.
L'offerta dei licei per l'anno scolastico 2010-2011, al momento delle iscrizioni comprende gli indirizzi classico, classico opzione bilingue, scientifico, scientifico opzione scientifico-tecnologica, scienze umane, linguistico, artistico con indirizzo audiovisivo, multimedia e scenografia. Il liceo musicale verrà attivato a partire dall'anno scolastico 2011-2012, al termine del percorso delle scuole medie a indirizzo musicale. Per quanto riguarda l'istruzione tecnica, "anche in questo caso non tutti gli indirizzi previsti dal regolamento nazionale rientreranno nell'offerta formativa regionale - è scritto nel documento - alcune opzioni non verranno attivate per evitare una sovrapposizione con i corsi dell'istruzione professionale; altri indirizzi non verranno proposti in quanto non si prevedono sbocchi lavorativi nei relativi settori economico-produttivi". Gli indirizzi quinquennali che potranno essere attivati sono, per il settore economico, turismo-culturale e amministrazione, finanza e marketing, per il settore tecnologico la scelta sarà fra "meccanica, meccatronica ed energia opzione energia", "elettronica ed elettrotecnica", "informatica e telecomunicazioni", "costruzioni, ambiente e territorio" e "agraria e agroindustria articolazione produzioni e trasformazioni".
La scuola polmone di Aosta che ospita l'IprL'istruzione professionale comprenderà percorsi della durata di cinque anni, negli indirizzi dei settori dei servizi e dell'industria ed artigianato: servizi socio-sanitari, servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera, produzioni artigianali e industriali e manutenzione e assistenza tecnica. In base ad accordi con i Ministeri dell'istruzione e dell'economia, sono anche previste qualifiche triennali e diplomi professionali quadriennali. Con il coordinamento dell'Agenzia del lavoro,il rilascio delle qualifiche triennali (terzo livello "Eqf") sarà il risultato di una collaborazione tra le istituzioni tecnico-professionali, in accordo con l'Amministrazione regionale, con percorsi che termineranno con l'esame di qualifica di "operatore".
Gli alunni che hanno compiuto i sedici anni, potranno scegliere percorsi personalizzati e gestiti dalla formazione professionale, mentre quelli nella fascia d'età 14-15 anni per ottenere una qualifica triennale potranno iscriversi ad un corso quinquennale dell'istruzione professionale oppure ad un corso triennale. strutturato come i primi tre anni dell'istruzione professionale, ma che non dà accesso automatico al quarto anno del percorso di cinque. Dopo aver frequentato i primi tre anni dei corsi quinquennali di produzioni artigianali ed industriali ("Pai"), manutenzione ed assistenza tecnica ("Mat") oppure servizi per l'enogastronomia e per l'ospitalità alberghiera ("Seoa"), i ragazzi potranno scegliere un percorso formativo, con attestato di qualifica regionale dopo l'esame finale: operatore meccanico o operatore legno, entrambi in un percorso "Pai", installatore elettrico o installatore termoidraulico, entrambi in un percorso "Mat", operatore sala bar o operatore cucina, entrambi in un percorso "Seoa".
Studenti dell'Isitip di VerrèsIn alternativa, potranno iscriversi a percorsi triennali di un'istituzione tecnico-professionale, in cui non si preveda una prosecuzione: in ogni caso, la scuola progetterà il passaggio a corsi affini, che possano terminare con l'esame di Stato del secondo ciclo di istruzione.
Chi ha compiuto i sedici anni, potrà iscriversi ad un percorso professionale in vista di una qualifica corrispondente a quella di un triennale: "i percorsi saranno personalizzati e terranno conto dei crediti formativi pregressi degli studenti", recita il documento regionale.
Sul tavolo dell'assessore, al momento di discutere la nuova "riforma scolastica valdostana", c'erano già una richiesta di incontro da parte degli insegnanti del professionale di Verrès e Pont-Saint-Martin, datata 15 dicembre 2009 e inoltrata dopo la diffusione di un documento che annunciava una riforma della scuola secondaria superiore. I sindacati della scuola, dal proprio canto, avevano evidenziato che "per questo importante settore dell'istruzione non esiste una legislazione regionale specifica, salvo per quanto riguarda gli istituti professionali sui quali la regione ha competenza primaria anche se non l'ha mai utilizzata finora. Ad un'analisi approfondita delle segreterie regionali e dei quadri dirigenti, la proposta regionale sembra impostata più al criterio del muovere il meno possibile, rispetto al quadro nazionale, che non a quello di fare scelte di grande respiro, definendo un progetto di qualità, pur nei limiti posti dalla cosiddetta riforma del Ministro", esprimendo anche un altro timore: "se le famiglie coglieranno questi limiti (posti dalla "riforma Gelmini", n.d.r.), l'attuale utenza degli istituti professionali potrebbe riversarsi in massa sugli istituti tecnici, modificandone di fatto il ruolo e la vocazione attuale".
Maurizio Rosina, Augusto Rollandin, Laurent Viérin e Patrizia Bongiovanni durante la riunione«Rispetto ai dubbi espressi dalle organizzazioni sindacali sull'istruzione professionale quinquennale e triennale - risponde Laurent Viérin - è intenzione dell'Amministrazione regionale esercitare appieno la competenza primaria attivando la quasi totalità dei percorsi professionali quinquennali e, per buona parte, dei triennali. Sarà così possibile ottenere l'attestato di qualifica professionale con il passaggio automatico al corrispondente corso quinquennale o, attraverso specifici moduli di approfondimento finanziati dall'Amministrazione regionale, il passaggio all'istruzione tecnica. Tale scelta intende investire ancora una volta sulla validità del modello di istruzione professionale, creato in Valle d'Aosta con la fondazione degli Ipr nel 1960. L'attenzione dell'assessorato è stata inoltre quella di prorogare per due anni l'attuale dimensionamento scolastico per non operare scelte affrettate e imposte dallo Stato e poter così assicurare un'attenta valutazione della risposta del territorio all'offerta formativa».
La risposta agli insegnanti dell'Isitip di Verrès, al termine della commissione consiliare, conclude l'assessore, «ha compreso l'illustrazione delle linee di intervento che hanno accompagnato la redazione del documento e rassicurare sulla volontà dell'Amministrazione di continuare ad investire sulla formazione tecnica e professionale, volano importante per il futuro della nostra Regione e, in particolare, per l'economia della zona di riferimento dell'Istituzione scolastica».

 

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