Con lo sviluppo della tecnologia della Rete, che permette una comunicazione più dinamica, anche in Valle d'Aosta sono sempre di più coloro i quali utilizzano Internet, per affidare messaggi e discussioni politiche: di fronte alle decine di blog "anonimi" o protetti da pseudonimi che aprono strategicamente nel periodo pre-elettorale per campagne politiche, per lo più basate su pettegolezzi, dal mese di febbraio ci sono due novità sostanziali nel mondo politico valdostano on line.
La prima è rappresentata dalla nuova versione del sito web dell'Union Valdôtaine, che grazie alla "Visa multimedia" ed alla grafica Elisa Avantey, si presenta su Internet in maniera elegante ed efficace, mentre la seconda vede il debutto di Alberto Zucchi, consigliere regionale del Popolo della Libertà e presidente della prima commissione consiliare.
Zucchi è il quarto politico valdostano che si affaccia su Internet: il primo è stato Luciano Caveri, che ha aperto il suo sito alla fine del 2000, quanto era parlamentare europeo, seguito nel 2002 dal presidente della Regione Augusto Rollandin, ai tempi del suo incarico come senatore della Valle d'Aosta. E' stata quindi la volta di Eddy Ottoz, ex consigliere regionale UV, passato poi al Popolo della Libertà e, piu recentemente, di Raimondo Donzel, consigliere regionale e segretario del Partito Democratico della Valle d'Aosta, seguito da Enrico Tibaldi, consigliere segretario del PdL ed infine da Roberto Louvin, capogruppo, in Consiglio Valle, del neonato movimento Alpe, ai tempi della sua candidatura per il Parlamento europeo.
Se Ottoz e Louvin, da diversi mesi, hanno diradato i rispettivi aggiornamenti, Donzel e Tibaldi non mancano di scrivere almeno una volta alla settimana: «io non riesco a scrivere tutti i giorni come Caveri - sottolinea Alberto Zucchi - il mio sito non è infatti improntato su un discorso di dialogo continuo con i lettori ma vuole essere una fotografia della realtà, dando conto ai miei elettori del lavoro che sto facendo. Sul sito si troveranno anche spunti di riflessione sui grandi temi in modo tale che i cittadini si possono confrontare. L'obiettivo di questa vetrina elettronica è di rendere facilmente comprensibile l'attività che sto svolgendo in Consiglio valle ed all'interno del partito, e parlare in maniera più libera di quelli che sono i miei propositi sulla politica nazionale e regionale. Non ho problemi a mettere la mia faccia ed il mio nome, lo faccio ormai da quattordici anni: non giudico le strategie di altri che si firmano con gli pseudonimi ma io, per mia natura mi prendo le mie responsabilità. E' evidente che questo sito web ha scopi elettorali, ma vuole rimanere nel tempo».
La storia dell'UV e la quotidianità caratterizzano invece il nuovo sito del "mouvement", arricchito anche da video, editoriali sondaggi on line ed una ricca sezione storica: «dovevamo investire nella comunicazione - spiega Ego Perron, presidente UV - noi comunichiamo attraverso le sezioni, attraverso il "Peuple Valdôtain" in un modo importante e capillare di essere sul territorio ma, visti i tempi non era più sufficiente. Abbiamo quindi investito sul sito Internet cercando di creare un tipo di comunicazione moderna, che contenesse la nostra storia, con le immagini, con gli uomini, le mozioni, i congressi che raccontano l'evoluzione dell'Union Valdôtaine, che spesso ha coinciso con la storia della Valle d'Aosta: per fare un esempio, il vecchio sito aveva 37 pagine mentre il nuovo ha già supera le cinquecento. Inoltre è presente un dettagliato report dell'attività degli eletti e delle varie sezioni che sono tutte linkate e che possono raccontare l'attività che svolgono sul territorio. L'Union non vuole essere chiusa su sé stessa ma vuole dialogare con gli iscritti e simpatizzanti ed anche con chi non condivide la nostra opinione: in questo modo ci apriamo non solo alla Valle d'aosta ma anche all'Europa ed al Mondo, rispettanto un preciso impegno che avevo preso all'inizio del mio mandato».
La creatività del mondo politico valdostano non si ferma alla realizzazione di siti ufficiali, ma sono numerose le iniziative, soprattutto satiriche, che si possono trovare in Rete, anche se spesso gli autori si nascondono dietro pseudonimi, probabilmente per creare interesse: significativo era stato il caso del "Generale Zhukov", sito la cui responsabilità è stata attribuita all'ex vice presidente dell'Ordine dei giornalisti valdostano Roberto Mancini, di Aosta, condannato in primo grado, nel 2006, per diffamazione a mezzo blog. Nel momento in cui Mancini ha aperto un nuovo blog, firmandosi con nome e cognome, gli accessi, dalle migliaia del "Generale", sono crollati a poche decine al giorno.
E' di questi giorni, dopo lo scandalo sulle liste elettorali del PdL presentate in ritardo nel Lazio e nella Lombardia, l'iniziativa satirica di due valdostani, Cristian Pellissier, collaboratore del quotidiano "La Stampa", e Marco Milone, che hanno realizzato durante «un pomeriggio di cazzeggio» un video riprendendo e stravolgendo in chiave comica, con l'aiuto di un sintetizzatore vocale, le comunicazioni istituzionali della "Rai" sulle istruzioni per il voto: in due giorni, grazie anche al compiacente "traino" di testate come "Repubblica", "L'Unità" e "Il fatto quotidiano", il video è stato visualizzato quasi 50mila volte.
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Copyright © 2003 - 2012 12VdA soc.coop. Aosta - P.IVA 01058350073 - Tutti i diritti riservati
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza l'esplicita autorizzazione del titolare del copyright.