cronaca Nove condanne e quattro assoluzioni per il fallimento di "Eurovie", l'impero di Giuliano Follioley

Uno dei faldoni dell'inchiesta I giudici del Tribunale di Aosta hanno distribuito, mercoledì 20 gennaio, pene per ventotto anni di carcere complessivi in merito al processo di primo grado per il fallimento di "Eurovie costruzioni".
Dei tredici imputati, nove sono stati condannati e quattro assolti, nonostante il pubblico ministero Luca Ceccanti, aveva chiesto pene per tutti le persone coinvolte nel caso.
La condanna più severa è andata a Jean Carbonelli, 50 anni, di Aosta, per due pene di tre anni ciascuna ed al risarcimento di un milione di euro al fallimento dell'azienda edile di Issogne. Lo stesso risarcimento è stato stabilito anche per Maggiorino Beltrami, 72 anni, residente in Thailandia e condannato ad una pena di quattro anni, e per Dario Consol, 42 anni, di Donnas, per il quale è stata decisa una pena di tre anni. Sia Carbonelli sia Beltrami e Consol sono stati inibiti per la gestione di attività commerciali o la direzione di imprese fino al 2020.
Ad una pena di quattro anni sono stati condannati anche Patrizio Parisio, 45 anni, di Donnas, e Walter Pramotton, 53 anni, anche lui di Donnas, mentre a Giorgio Fagiano, 47 anni, di Chiaverano è stata inflitta una pena di tre anni di carcere. Due anni per Angelo Cipullo, 69 anni, di Caserta, mentre un anno a testa per Emanuele Tasca, 47 anni, di Povegliano, località in provincia di Treviso e per Luciano Cagnassone, 72 anni, di Torino, che è stato anche interdetto dai pubblici uffici per dodici mesi ed stato assolto da altri due reati.
Il Tribunale di Aosta ha deciso di assolvere «perché il fatto non sussiste», Raffaella Cattaneo, 53 anni, ex presidente del Consiglio di amministrazione di "EliAlpi", Paolo Anselmi, di Aosta, Mario Boidi, 80 anni, di Torino, e Rudi Santin, 51 anni, di Montalto Dora.
Secondo i giudici, sulla base delle indagini svolte dal 2004 dalla Guardia di Finanza, i nove condannati hanno concorso nel rallentare il fallimento delle aziende dell'imprenditore valdostano Giuliano Follioley, 79 anni, residente a Pavone Canavese, in provincia di Torino, che nell'ottobre del 2007 aveva patteggiato, per bancarotta, un anno e due mesi dopo una precedente condanna, che aveva portato ad una condanna complessiva di due anni e otto mesi per bancarotta. Insieme a Follioley aveva patteggiato una pena di un anno e sei mesi anche Giovanni Montalbetti, 51 anni, di Hône, per i reati di turbativa d'asta e false fatturazioni: il fallimento dell gruppo, che oltre alla stessa "Eurovie" comprendeva anche le aziende "Piemonte costruzioni" ed "EliAlpi", è stato stimato in circa 19 miliardi di lire: negli anni, le tre aziende hanno ricevuto contributi dalla "Finaosta", la finanziaria regionale, per circa dieci miliardi di lire.

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