Sono rientrati nella serata di venerdì 19 febbraio, da Haiti, i cinque valdostani, inviati a supporto della missione italiana della Protezione civile: il funzionario Primo Ruggeri, insieme a Silvano Bassi, Julien Cuaz, Franco Pagliari ed Ettore Pellu erano partiti lo scorso 4 febbraio, insieme ad altri dieci volontari del Piemonte e del Friuli - Venezia Giulia.
I primi interventi sul posto sono stati realizzati all'interno del "Campo Italia", situato nei pressi dell'ospedale pediatrico "Saint-Damien", con l'installazione di tende aggiuntive, di una cucina da campo e di servizi igienici. Il gruppo di valdostani si è anche occupato della realizzazione dell'impiantistica per l'erogazione dell'elettricità e del gas e della messa in opera dei generatori di corrente a servizio del campo.
Presso l'ospedale pediatrico sono state invece installate una serie di incubatrici provenienti dall'Italia e si è provveduto alla riparazione di parte della strumentazione danneggiata durante il terremoto.
Oltre a queste attività la squadra valdostana, unitamente a quelle provenienti dal Piemonte e dal Friuli - Venezia Giulia, si è occupata, in collaborazione con le "Organizzazioni non governative" presenti sul posto e con i rappresentanti territoriali della popolazione, dell'individuazione dei siti per l'ubicazione degli insediamenti e della formazione della popolazione locale per la realizzazione degli attendamenti: «la conoscenza della lingua francese è stato un elemento a nostro favore di rilevante importanza - spiega Ruggeri - in quanto ci ha consentito di instaurare un rapporto immediato e diretto con la popolazione locale che è prevalentemente francofona. Per questo motivo, in accordo con i responsabili delle altre due squadre abbiamo deciso di formare dei gruppi misti, in maniera tale che in ognuno di essi vi fosse almeno una persona che parlasse francese».
L'attività dei quindici operatori si è estesa nella cintura della capitale haitiana in un raggio di circa settanta chilometri. Le squadre, sempre scortate dai militari italiani, oltre ad occuparsi della movimentazione di viveri, medicinali ed attrezzature varie, hanno visitato una serie di località sia sul mare sia nelle alture circostanti. Sono stati individuati sette siti per la realizzazione di altrettanti insediamenti e, in totale, sono state distribuite circa 750 tende realizzando attività di formazione nei confronti della popolazione per la relativa installazione: «il contatto con gli abitanti del posto è stato molto positivo - aggiunge Primo Ruggeri - tutti si sono dimostrati molto interessati e volenterosi ad imparare come costruire quella che per qualche tempo ancora sarà la loro unica dimora».
La missione di soccorso delle tre squadre italiane si è conclusa giovedì 18 febbraio con il trasferimento con un elicottero dell'Onu all'aeroporto di Santo Domingo e con il successivo imbarco per l'Italia: chi volesse aiutare la popolazione dell'isola devastata dal terremoto il 12 gennaio scorso può contribuire versando una donazione sul conto corrente bancario organizzato dall'Amministrazione regionale: il codice Iban del conto è IT 23 A 02008 01210 000 100880561, intestato a "R.A.V.A. - Pro-Haiti", attivo presso "Unicredit Banca". Il bonifico non ha costi di commissione.
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