I Carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Aosta hanno denunciato, sabato 4 febbraio, due commercianti di monete e gioielli del centro storico del capoluogo regionale per ricettazione.
I due, un 43enne di origine argentina ed un aostano di 33 anni, non hanno saputo spiegare la provenienza di numerosi gioielli in oro, un chilo e quattrocento grammi, per un valore commerciale di oltre trentamila euro, che non erano stati censiti nei registri obbligatori per l'attività di compravendita di oro e preziosi.
I Militari dell'Arma sono arrivati ai due commercianti, di cui l'aostano è un perito numismatico iscritto Camera di Commercio di Aosta, dopo il furto, da parte di un 25enne di origine marocchina, che si era impossessato di tre bracciali d'oro rubandoli dall'abitazione di una parente.
Il marocchino, in regola con il permesso di soggiorno, denunciato a piede libero per furto, aveva indicato di aver affidato i gioielli rubati nel negozio di compravendita del centro di Aosta dove i Carabinieri si sono recati per una verifica.
I due titolari però, dopo i controlli dei Militari, non sono stati in grado di giustificare la provenienza di numerosi gioielli in oro, tra cui collane, pendenti, orecchini e bracciali, evidenziando la possibilità che, il negozio possa essere un punto di ricettazione di preziosi e gioielli.
Il negozio non è stato chiuso ma i gioielli in oro, così come il registro dell'attività sono stati sequestrati, a disposizione del pubblico ministero della Procura di Aosta, Daniela Isaia, che coordina l'indagine. I due commercianti, nel caso venisse confermata l'accusa di ricettazione, rischiano una pena da due a otto anni di carcere.
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