'A Etroubles avant toi sont passés - Parcours
historique et culturel sur la route du Grand-Saint-Bernard': in Valle
d'Aosta non si è mai visto nulla di simile: grazie ai finanziamenti del
'Fondo Sociale Europeo', al sostegno della 'Fondazione Crt' e alla
preziosa collaborazione della svizzera 'Fondation Gianadda' di Martigny, il
comune di Etroubles si è trasformato in un museo a cielo aperto, ospitando lungo
le proprie strade opere realizzate appositamente e spesso in loco da artisti
locali e internazionali.
Questa iniziativa, tanto pregevole da sollecitare
l'interesse di Léonard Gianadda che durante l'inaugurazione ha ricevuto
la cittadinanza onoraria, ha origine dal coraggioso progetto, portato avanti dal
sindaco, recentemente riconfermato, Massimo Tamone. Curatore
dell’Esposizione è Alessandro Parrella mentre i testi scaturiscono dalla
penna della critica d’arte Elisabetta Pozzetti.
«Per un piccolo paese come Etroubles a 1300 metri di
altitudine con 470 abitanti, quella di ospitare una mostra permanente
internazionale era una scommessa enorme - ha dichiarato Tamone - una
scommessa vinta grazie ai partner, agli sponsor e al lavoro di tutti coloro che
hanno collaborato al progetto. Chi non ha dato alcun contributo è
l'amministrazione regionale che eppure si vuole turistica, aperta alla cultura e
disponibile ad allacciare rapporti con il Vallese. Gli assessori con cui ho
parlato hanno apprezzato l’idea ma nulla di più».
In un percorso storico
e culturale, lungo la via che conduce al valico del Gran San Bernardo, tra la
Valle d'Aosta e il Vallese, in Svizzera, il comune di Etroubles ospita le opere
di sedici artisti, che si sono lasciati ispirare dalle caratteristiche del
paese: montagna, turismo, via francigena... Tra gli artisti coinvolti troviamo
Albert Féraud, il più grande scultore vivente di Francia, Guido
Magnone, noto alpinista-scultore e la pittrice parigina Evéline Otis
Bacchi. Tra gli italiani il pittore e scultore Salvatore Sebaste, uno
dei maggiori esponenti dell'arte del Mezzogiorno, gli scultori Sergio
Zanni e Alberto Gambale e il pittore Carlo Brenna. Tra gli
artisti svizzeri Hans Erni, il più noto artista elvetico, e Yves
Dana. Espone una sua opera anche l’artista Mekhtiev Assaf, originario
dell’Azerbaidjan attualmente residente ad Aosta: una piramide di acciaio e
vetro, un 'Viandante di speranze' stilizzato con le 'braccia'
volte al cielo, racchiude un cuore denso di paesaggi e di colori, ospitati da
una sfera di legno e visibile attraverso il 'corpo' del viandante
simbolico.
Sono presenti all’esposizione con le loro opere anche i
valdostani Giulio Schiavon, Siro Viérin, Chicco, Margaroli e Franco
Balan.
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