Da Aosta a Firenze, passando per Mosca: in tre anni, il ballerino aostano Leonardo Sinopoli ha trovato la sua strada, nonostante i "pettegolezzi'

Elena Meynet
Leonardo Sinopoli

Ha iniziato a quattordici anni a danzare sulle punte, «tardi» per un ballerino: ma ora Leonardo Sinopoli, 17enne aostano, è già volato a Firenze per uno stage al "Balletto di Toscana": «dunque per me inizierà una nuova avventura - racconta a 12vda - sono entusiasta di andarmene e di continuare il mio percorso di formazione, contento perché finalmente ho l'occasione di dimostrare, prima a me stesso e poi agli altri, l'impegno che sono riuscito a mettere in qualcosa che amo».
«In soli tre anni passati, partendo da zero, Leonardo ha cominciato a raccogliere risultati - spiega la sua insegnante, Ellada Mex, che lavora con i suoi allievi della "Ecole et conservatoire de danse" alla palestra "Sami" del Pont Suaz, a Charvensod - sono stata io ad incoraggiarlo ad entrare nel mondo della danza e adesso è già partito».

Per un ballerino adolescente, nel piccolo mondo valdostano, la vita può non essere semplice: «mi spiace non essere più sulla bocca di tante persone di cui io non so nemmeno l'esistenza - commenta ancora il giovane talento della danza - adesso dovranno occuparsi di trovare qualcun altro di cui parlare male o prendersela con il prossimo perché considerato diverso da loro, o perché fa qualcosa che non rientra nei loro canoni».
Con il sostegno della famiglia e di tanti amici, al liceo classico musicale che frequenta e alla scuola di danza, Leo ha trovato la forza di superare i momenti difficili e di portare sul palco, il 13 giugno scorso, giorno del saggio di fine anno, personaggi ben interpretati e una tecnica promettente.

L'estate è stata impegnativa: Leo e altri quattro allievi della scuola sono stati a Mosca, un'esperienza che li ha entusiasmati ancora di più: «ho organizzato la visita esclusiva di "Bolshoi" per gli allievi della mia scuola - racconta ancora Ellada Mex - abbiamo ricevuto anche a Mosca il permesso esclusivo dalla fondazione di Kasian Goleizovsky per una sua coreografia che i miei allievi porteranno questo autunno a Parigi. A Mosca i ragazzi hanno seguito un stage con Natalia Semionovna Grinberg, allieva dell'Accademia di danza "Vaganova" ed in particolare di Marina Timofeevna Semenova: hanno così potuto approfondire il metodo che stiamo studiando. Negli otto giorni di permanenza in Russia abbiamo visitato, oltre al "Cremlino", il teatro "Bolshoi" ed il teatro "Stanislavskij", con l'esclusivo permesso di partecipare alle prove e agli allenamenti nelle due principali compagnie di danza in Russia. Anzi, con la mia ex compagna di scuola di ballo, Lilia Bezzubova, abbiamo tanti progetti interessanti anche per il prossimo anno».

Mentre si aspetta l'inizio della nuova stagione, con la prima lezione l'11 settembre alle ore 17, utile anche per ricevere ulteriori informazioni sulla scuola e i suoi corsi, c'è un'altra allieva di Ellada Mex pronta a spiccare il volo: «Anaïs Stevenin è stata invitata a Firenze - aggiunge la Mex - per ballare la mia coreografia "Victimes de la guerre", sulla musica del celebre "Concierto de Aranjuez" su musica di Joaquìn Rodrigo».
L'occasione, sabato 12 settembre in piazza Ghiberti, è "Voci di Donne in pensieri, parole e note. Incontro con le scrittrici del territorio" a cura dell'associazione culturale "Donne in Cammino - Voci dal Futuro".

Commenta..

Scrivi qui sopra il tuo commento alla notizia.

CAPTCHA
Questa domanda serve a verificare che il commento non venga inviato da procedure automatizzate
CAPTCHA con immagine

Inserire i caratteri mostrati nell'immagine.