Donato Savin vince la prima edizione del "Premio Franco Balan", al quale hanno partecipato trenta artigiani della "Fiera di Sant'Orso"

redazione 12vda.it
Donato Savin con la giuria del 'Premio Balan' e gli assessori Paron e Marquis

E' stato assegnato a Donato Savin, 55enne scultore di Cogne, il primo "Premio Franco Balan", organizzato dall'Amministrazione comunale di Aosta, riservato agli espositori della 1015esima "Fiera di Sant'Orso", che si è tenuta negli scorsi venerdì 30 e sabato 31 gennaio, nel centro storico del capoluogo regionale, consegnato domenica 1° febbraio dal presidente della giuria, Joël Balan, figlio di Franco Balan, e dall'assessore comunale alla cultura, Andrea Edoardo Paron.
Il premio, un'opera realizzata e regalata al Comune dalla "Derby legno ceramica" di Villeneuve, è andato all'opera "Cinguettio" per "essersi distinto in opere attinenti alla tradizione - si legge nella motivazione della giuria, composta anche da Rino Girotto, Chicco Margaroli, Dorino Ouvrier e Sandra Barberi, quest'ultima rappresentante dell'Amministrazione comunale - caratterizzate dalla ricerca e dall'innovazione".
Nell'opera di Donato Savin è presente "la libertà e la poesia che hanno sempre animato il processo creativo di Franco Balan - precisano i giurati - e sembra sfidare le leggi della fisica, riuscendo a ricavare l'alata leggerezza degli uccelli da una materia pesante per antonomasia come la pietra. I suoi uccellini, sbozzati in onice proveniente da cave rigorosamente valdostane, fluttuano su esili steli di acciaio".

La prima edizione del Premio ha visto la presentazione di ventinove opere realizzate da trenta artigiani, con la maggior parte degli iscritti che ha partecipato con un'opera specificamente pensata e prodotta per l'occasione, manifestando una riflessione sulla figura di Franco Balan la quale, in certi casi, si è prodotta addirittura con un vero e proprio omaggio all'artista, mediante la ripresa della sua immagine e di forme tipiche del suo repertorio. Savin, che di professione fa la guardia forestale, è anche l'autore dei tre steli in pietra con piedistallo in ferro posati nel 2014 in piazza Narbonne nell'ambito del progetto "Jolis coins" del Comune di Aosta: «considerato che si trattava della prima edizione del Premio - ha commentato l'assessore Paron - siamo particolarmente soddisfatti dell'ottima riuscita dell'iniziativa che ha visto una buona partecipazione da parte degli artigiani. La giuria ha riconosciuto la qualità espressiva e i contenuti innovativi di tutte le opere in concorso, mettendone in rilievo non solo l'aderenza al tema proposto ma anche, e sopratutto, l'elevato livello artistico. Senza voler esagerare, credo che il Premio potrà contribuire, con le prossime edizioni, allo sviluppo di nuovi contenuti formali e concettuali all'interno dell'artigianato valdostano, per condurre ad una reinterpretazione della tradizione in chiave contemporanea maggiormente aderente allo spirito del tempo»..

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