Per la "Fiera di Sant'Orso" la "Associazione artisti valdostani" propone la mostra di Vittoria Aielli, dopo aver iniziato il 2016 con Rodolfo Coquillard

Claudia Camedda
La mostra di Rodolfo Coquillard nella 'Galleria San Grato' di Aosta

Si è aperto con la prima personale di Rodolfo Coquillard il 2016 alla "Galleria San Grato" di Aosta: il pittore valdostano, iscritto da un anno alla "Associazione artisti valdostani", ha esposto per due settimane nella sala nel centro del capoluogo regionale. Coquillard, che ha iniziato a dipingere alla fine degli anni sessanta come autodidatta, abbandonando poi successivamente questa sua passione per motivi di lavoro, da qualche anno si é riavvicinato alla pittura, avvalendosi dei corsi dell'Università della terza età, per affinare le tecniche e la manualità apprese decenni prima. Ai suoi esordi, si era formato artisticamente ispirandosi ai pittori fiamminghi, per poi passare ai realisti, alla "scuola russa" e, in ultimo, ai paesaggisti e ritrattisti fine '800, in particolare quelli piemontesi.
Nell'angolo espositivo in via De Tillier ha presentato ventisei opere ad olio su tela, fra cui nature morte, ritratti, paesaggi della Valle d'Aosta. Realista è l'opera "Fienagione a Lillaz" dove sono rappresentati due donne ed un uomo nel campo in cui il fieno è dentro alla gerla, pronta per essere portata dalle contadine al fienile. Nella natura morta dal titolo "Autunno generoso", Rodolfo Coquillard raffigura una raccolta di frutti valdostani, con pennellate di colore piene di luce, così come nel quadro "Fichi" dove la frutta dentro al vassoio risalta per i colori accesi. Di notevole effetto é anche il quadro del paesaggio innevato, realizzato ad olio su tela, uno dei primi lavori dell'artista, in cui è delicatamente delineato il viale alberato di un parco del Piemonte, nella stesura dei colori luminosi. Nell'opera "Fine della nevicata" il paesaggio risulta dopo la perturbazione come perlato dal ghiaccio sotto un cielo aranciato. Nel dipinto di gattini poi, dal titolo "Ammucchiata", i colori vengono minuziosamente definiti. L'opera "Quality wine", riproduzione fedele del quadro "Bacco" di Caravaggio, ancora nella rappresentazione delle cantine vecchie e poi moderne dietro il dio del vino davanti a un cesto di uva dal colore trasparente, risulta un'opera magistrale.
Durante la mostra di Coquillard sono stati anche esposti le sculture del presepio in legno realizzato da Ladislao Mastella, il presepio conle statue in legno e ceramica di Domenico Minniti ed il dipinto a olio su velluto, "Natività", di Paolo Gambalonga.

In occasione della "Fiera di Sant'Orso", da sabato 30 gennaio la Galleria ospiterà l'esposizione della pittrice aostana Vittoria Aielli, dal titolo "Artigian-Attori", con ventidue ritratti su legno, eseguiti a pastello, di visi di artigiani della "Foire". I pannelli in legno vengono messi in risalto nelle loro rappresentazioni, dal piglio caratteristico dell'autrice, che ha sempre percepito profondamente l'arte fin da ragazza riuscendo ad esternare emotivamente delle energie, dedicando quindi molta parte del suo tempo alla pittura, ma anche al bricolage. Vittoria Aielli ha partecipato a diverse mostre personali e collettive in Valle d'Aosta, ottenendo molti premi ed onorificenze, fra cui il secondo premio, nel 2002, al "Concorso di pittura" a Donnas, il primo premio ex-aequo nel 2004 per l'omaggio a Salvador Dalì del Comune di Aosta ed il secondo premio nel 2012 con la mostra concorso "Castelli valdostani".
L'esposizione, organizzata dalla "Associazione artisti valdostani" presieduta da Silvana Zanino, con il patrocinio del Comune di Aosta, sarà visitabile, nei due giorni della "Foire" dalle ore dalle 9 alle 21 e quindi, fino a venerdì 5 febbraio, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 19.

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