Si va allo scontro "tre contro tre" per le prossime regionali: UVP, Alpe e PD contro UV, Stella Alpina e Fédération

redazione 12vda.it
Laurent Viérin

Subito dopo la conferma dell'Alleanza progressista, democratica ed autonomista, le diverse forze che la compongono (Alpe, Partito Democratico, associazione radicale "Loris Fortuna", Federazione della Sinistra, Centro Democratico e Psi), si sono incontrate, nel tardo pomeriggio di martedì 19 marzo, con i dirigenti dell'Union Valdôtaine Progressiste convergendo "sull'importanza di dare un segnale di forte cambiamento del sistema e dei metodi di governo attuali della Valle d'Aosta - evidenziano congiuntamente i sette movimenti - ravvisando l'esigenza di un confronto serrato sui contenuti programmatici finalizzati ad impostare le condizioni per la costituzione di una forte ed autorevole coalizione di governo".
Programma a parte, alle due liste annunciate di Alpe e PD con i rispettivi alleati per le prossime elezioni regionali di domenica 26 maggio, se ne aggiungerà quindi una terza, quella dell'UVP, in modo da andare in diretta contrapposizione con la coalizione di governo, che avrà altrettante liste, quella dell'Union Valdôtaine, della Stella Alpina e della Fédération Autonomiste, con il Popolo della Libertà ed il "Movimento 5 stelle" che "correrranno" da soli, vale a dire senza alleanze preventive.
«In vista delle elezioni regionali abbiamo ritenuto fondamentale aprire un dialogo con le forze autonomiste e progressiste che condividono la necessità di cambiamento e rinnovamento in Valle d'Aosta - evidenzia Laurent Viérin, consigliere regionale e fondatore dell'UVP, che getta acqua sul fuoco acceso durante la campagna elettorale per le passate politiche - la necessità, oggi, di ripartire da un centro autonomista e progressista, per costruire il futuro di questa comunità, passa, appunto, attraverso questo dialogo. Si apre, quindi, una fase importante della politica valdostana, che ci auguriamo sia colta da tutti gli attori di questa partita, e che lasci da parte le piccole "querelle personali", le ambizioni dei singoli o gli interessi di partito, per guardare invece all'obiettivo principale, quello di costruire, attraverso un progetto proiettato al futuro, un modello di sviluppo della Valle d'Aosta. Un modello che guardi al futuro della nostra comunità, almeno ai prossimi venti o trent' anni, che noi non ritroviamo nella gestione attuale, che applica, invece, logica e metodi da anni '80 ad una società in profonda evoluzione ed in totale cambiamento, con un vecchio modo di concepire la politica e l'amministrazione, che vede come unico obiettivo il mantenimento del potere e che non potrà reggere alle sfide del futuro. Proporremo, quindi, una seria alternativa a questa deriva, attraverso un progetto chiaro, che nascerà anche da questo dialogo, da eventuali alleanze su obiettivi obiettivi comuni, per arrivare a contenuti concertati, e, se del caso, ad un programma condiviso. Solo dopo, arriverà la scelta dei candidati, che rappresenteranno la squadra capace di interpretare questo progetto. Cercheremo quindi di lavorare in modo diverso rispetto ad altri, che hanno richiesto la disponibilità a candidati per le primarie ancora prima di conoscere alleanze, obiettivi e contenuti programmatici. Candidati che danno una disponibilità al buio e soliti metodi che fanno perdere di vista il vero obiettivo: non la poltrona a tutti i costi, ma il bene della Valle d'Aosta».

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