Il 2009 sarà l'ultimo anno in cui i valdostani potranno acquistare carburanti in esenzione fiscale: i cosiddetti "buoni carburante", gestiti attraverso la "Carte Vallée", cessano così di esistere dopo esattamente sessant'anni.
La legge che li istituiva, in attesa della realizzazione di una "zona franca" integrale in Valle d'Aosta è infatti datata 3 agosto 1949: nonostante la "zona franca", pur prevista dall'articolo 14 dello Statuto speciale di autonomia, non sia mai stata realizzata, i "buoni benzina" hanno resistito, diventando, in pratica, uno sconto del carburante di poco meno della metà del prezzo alla pompa. Ultimamente erano state inserite alcune limitazioni all'erogazione del carburante in esenzione fiscale per i veicoli più anziani ed inquinanti ed il contingente di gasolio, negli ultimi anni, era insufficiente per coprire tutte i mezzi che ne avevano diritto.
L'Unione europea, ha espresso parere negativo sull'esistenza dei "buoni" nonostante la petizione presentata dall'Union Valdôtaine: «abbiamo quindi scelto, con questa virata storica, di adeguarci alle indicazioni comunitarie - spiega Augusto Rollandin, presidente della Regione - non abbiamo voluto forzare la mano, visto anche che, spesso e volentieri i "buoni" vengono ingiustamente sbandierati come "privilegio" dai nemici della nostra Autonomia».
La Giunta regionale, insieme alla richiesta di abrogazione della legge che istituisce la ripartizione e la distribuzione dei contingenti di carburanti e lubrificanti in esenzione fiscale, e di altre disposizioni concernenti contingenti annui di prodotti energetici, porterà in Consiglio Valle un disegno di legge che crea un sostegno economico alle spese per il riscaldamento: «stanzieremo circa diciannove milioni di euro - prosegue Rollandin - per questa nuova forma di aiuto, che compensa i sovracosti che le famiglie valdostane devono affrontare a causa delle difficili condizioni climatiche».
Il contributo, che verrà definito sulla base del reddito e della composizione della famiglia, si aggirerà intorno ai trecento euro ed interesserà circa 50mila nuclei familiari: «sarà un contributo annuale forfettari a fondo perso - aggiunge Ennio Pastoret, assessore regionale alle attività produttive - stabiliremo in una seconda fare i criteri per la quantificazione e la gradazione dei contributi, che saranno differenziati in base al contesto ambientale e ad eventuali parametri di efficienza energetica».
Il nuovo contributo sul riscaldamento potrebbe essere distributo ancora con la "Carte Vallée", della quale ne sono state emesse oltre centomila: «stiamo aspettando di capire come verrà organizzato - precisa Maurizio Martin, presidente dell'Inva, la società "in house" che si occupa della gestione informatica della carta a microprocessore - visto che sulla "Carte Vallée" non ci sono solo i "buoni carburante" e che il sistema e già ampiamente rodato, è possibile che si possa facilmente adattare. Per il momento restiamo in attesa».
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