da sinistra, Micheal Vigna, sotto di lui il 'collega' Flower e, a destra, Alberto LaurenzioMichael Vigna, in arte 'Micky Joint', disc jockey di Hône, molto noto nell'ambiente della musica techno, è morto lunedì 17 marzo, qualche minuto prima di mezzogiorno nella casa della madre. Il ragazzo, vent'anni, aveva passato il pomeriggio di domenica a mettere musica in un locale a Sanremo.
Sceso nella cittadina ligure insieme a quattro amici, ha assunto, durante il viaggio, sia all'andata, sia al ritorno, assieme ad altri tre, compreso quello alla guida, droghe come cocaina e 'speed' , un micidiale cocktail di anfetamine che mantiene i suoi effetti anche per 48 ore ed agisce sull'apparato cardiocircolatorio.
Dopo il pomeriggio in discoteca, i cinque sono tornati in Valle intorno alle 23 e, nella mattinata di lunedì, Vigna si è sentito male: faceva fatica a respirare e la madre Anna Vaser, commerciante a Pont-Saint-Martin e consigliere comunale del paese della bassa Valle, ha chiamato subito il '118' e la vicina, infermiera professionista. Per circa un'ora hanno cercato di rianimare il ragazzo che però è spirato, alle ore 11.55 per arresto cardiocircolatorio. Sul posto sono stati chiamati i Carabinieri di Donnas, visto che gli operatori del '118' avevano ipotizzato una presunta overdose: in due giorni, i Militari, coordinati dal pubblico ministero della Procura di Aosta, Luca Ceccanti, hanno interrogato e perquisito le abitazioni dei quattro amici e quella di 'Micky Joint', senza trovare droga ma raccogliendo elementi certi che, verso le 9 di mercoledì 19 marzo, hanno portato all'arresto, a Donnas, di Alberto Laurenzio, compagno di scuola 18enne di Michael Vigna, che, durante il viaggio a Sanremo, ha ceduto, a lui ed agli altri, lo stupefacente che è stato fatale a 'Micky Joint' dodici ore dopo. Allo studente, che aveva già capito che stata la sua droga ad uccidere Vigna, viene contestato il reato di spaccio di stupefacente e la morte, non voluta, dell'amico.

'Micky Joint' durante una delle sue serateMercoledì si è tenuta l'autopsia sul corpo del giovane, da parte del dottor Maurizio Castelli, direttore del reparto di medicina legale dell'ospedale 'Parini' di Aosta: non sono emerse con chiarezza le cause della morte e toccherà agli esami tossicologici che verranno effettuati nel laboratorio di Pavia confermare o meno le cause del decesso. I Carabinieri escludono che, in bassa Valle, possa 'girare' una partita di stupefacente velenoso, e ipotizzano che Vigna, che sembra presentasse una malformazione congenita al cuore, abbia abusato degli stupefacenti.
Il legale di Laurenzio ha presentato ricorso al Tribunale del riesame di Torino per la scarcerazione del suo cliente, disposta nella giornata di venerdì 28 marzo, con l'obbligo di dimora a Pont-Saint-Martin. La difesa, dopo gli interrogatori di garanzia e del pm inquirente, ha disposto una perizia per verificare il nesso tra l'eventuale cessione di droga e la morte di Vigna: i Carabinieri stanno cercando di capire dove Laurezio si sia procurato lo stupefacente: il ragazzo era salito in macchina, con gli altri quattro amici ad Ivrea ed i militari ipotizzano che abbia acquistato la droga in zona.
Michael VIgnaIl giovane disc jockey frequentava il liceo scientifico 'Binel - Viglino' di Pont-Saint-Martin, da quattro anni era attivo nel mondo del musica dance che lo aveva portato, dal 2006, insieme all'amico e collega Ferdinando Fiore, in arte 'Flower', con il quale aveva fondato il gruppo 'Noize Generators', ad essere il 'resident dj' del 'Pigalle', discoteca di Aosta, dove spesso i due erano i protagonisti di serate techno.
Nella serata di venerdì 14 marzo aveva suonato in Svizzera, come 'guest star' per un evento benefico e, tra gli amici ed appassionati del genere, era considerato un talentuoso. Dal 2005 al 2007 aveva inciso quattro dischi e venerdì 14 marzo era stato pubblicato 'Listen' il suo ultimo lavoro: tra venti giorni è prevista l'uscita della prima compilation del 'Pigalle', con diversi brani prodotti e suonati da Micky Joint.
In segno di lutto e rispetto per la scomparsa del giovane, i candidati della lista 'Vallée d'Aosta' hanno rinviato il comizio elettorale previsto per la serata di lunedì ad Hône: «mi sembra una scelta doverosa - hanno spiegato Ego Perron ed Antonio Fosson - crediamo che la politica si debba fermare di fronte ad eventi di questa natura che colpiscono una famiglia e una intera Comunità. Porgiamo le nostre sentite condoglianze alla famiglia per questa triste scomparsa».
Il graffito comparso davanti al 'Pigalle'L'intera comunità del mondo techno, che usa Internet, ha preso atto della scomparsa del giovane disc jockey e, soprattutto delle cause della morte: sul suo 'myspace' e sul forum degli appassionati, dove scriveva anche lo stesso Michael Vigna, sono numerosi i messaggi di cordoglio: «era un grande amico - scrive 'djdanger' - fino a sabato sera ci spintonavamo durante una serata ad un evento per una discoteca per la quale lavoro, ridevamo e scherzavamo come bambini».
«Addio Micky, sei una grande persona
- aggiunge 'Delfromad' - ero cosi felice di vederti il 12 aprile all'Asia e non sai quanto mi faceva piacere condividere ancora una volta la consolle con te e con flo... Sei una persona splendida e ti porterò con me sempre... perché sei stato una delle poche persone che mi hai fatto sentire grande. Riposa in pace e spacca tutto lassù».
«Dico solo... morire così giovani...
- scrive ancora 'Power' - ma che vita è? Micky ci mancherai tanto, sei il migliore dj, non ti scorderò mai, a presto...».
Nella serata di mercoledì 19, davanti al 'Pigalle', è comparso un graffito sul marciapiede: 'MJ x sempre'. I funerali si sono tenuti nella chiesa parrocchiale di Hône nella mattinata di venerdì 21, davanti ad oltre cinquecento persone: la piazza era stracolma, oltre ai parenti ed agli amici, numerosi disc jockey sono arrivati in Valle per l'ultimo saluto a 'Micky Joint' tra cui 'Doghy', 'Raf Enjoy', 'Er Teo', 'Dj Jeko' e 'Dj Danger'. I genitori di Vigna, stremati dal dolore, hanno chiesto di non portare fiori e, quando il feretro, con sopra il foulard della festa dei coscritti è uscito dalla chiesa, qualcuno, in mezzo al pubblico ha gridato «Micky, sei grande!», facendo partire un lungo applauso. La salma è stata quindi trasferita ad Aosta per la cremazione. Nella serata di giovedì, 'M2O', la radio italiana dedicata alla musica dance, ha ricordato 'Micky Joint': i due disk jockey Andrea Mazza e Luca Martinelli, hanno aperto il programma 'Trance evolution' con questo messaggio: «c'era un ragazzo che, come noi, amava quello che faceva, c'era un ragazzo che credeva talmente tanto nel potere della musica, da farne il quadro di tutta la sua esistenza, c'era un ragazzo, e c'è ancora, che stasera portiamo in viaggio con noi. Ciao Micky'».

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