Grandi prestazioni degli atleti italiani hanno segnato il 'Lethal Fight' che si è tenuto sabato 24 al bocciodromo di Gressan: la seconda edizione della sfida tra campioni degli sport da combattimento, organizzata dall'associazione sportiva 'Arte e Sport' di Giorgio Gambaretto. in collaborazione con l'assessorato regionale al turismo, sport, commercio e trasporti ed il Comune di Gressan, ha trovato atleti agguerriti che si sono confrontati in discipline diverse, offrendo un panorama di altissimo livello degli sport da combattimento e con l'assegnazione di tre titoli mondiali e uno europeo, due dei quali erano vacanti.
Il titolo mondiale di 'kung fu pro' è stato assegnato a Manuel Béthaz del 'Fighting club Valle d'Aosta', nella categoria 66,7 chili, che al secondo round ha atterrato l'avversario macedone Ivan Maimescu con un calcio mozzafiato che lo ha bloccato per alcuni minuti al tappeto: «calcia bene anche lui - ha commentato l'atleta valdostano - presenta begli schemi, è un avversario da reincontrare».
Secondo round e circa tre minuti in tutto di combattimento anche per l'aostano Luca D'Isanto, anche lui del 'Fighting club Valle d'Aosta', degno allievo di Béthaz che gli ha suggerito la strategia vincente contro il francese Walid Chibani del 'Team Nasser': il titolo europeo di 'sanda' categoria 71,850 chili è andato al valdostano, che ha stretto su un avversario che sembrava non reggersi in piedi.
Un altro francese, Joan Vidot, non ha retto gli attacchi di Danilo Fanfano del 'Gemini centre Torino', che però ha impiegato tutti i setti round da due minuti a sfiancare l'avversario e conquistare il titolo mondiale vacante di 'kickboxing': «ho avuto qualche acciacco alla gamba sinistra - ha spiegato Fanfano - per cui ho lavorato molto sul pugilato. Quando avevo cinque anni mi ero ripromesso di diventare campione del mondo: ho impiegato 23 anni a realizzare il mio sogno ed è grazie a Manuel Béthaz che ci sono arrivato».
Altro grande campione molto atteso, anch'egli per un titolo mondiale vacante, è stato Stefano Stradella del 'Profighting Tonic Milano', in un incontro complesso di 'K1' con Rihai Foued del 'Team Nasser' che prima ha fermato l'incontro al quarto round per un colpo sopra l'occhio e poi si trascina fino al settimo portando a casa il titolo iridato: «all'inizio ero un po' bloccato - ha raccontato Stradella dopo aver ricevuto la fascia di campione dal pugile Giacobbe Fragomeni - ma nonostante qualche difficoltà con le gambe ho fatto tutto».
Gli altri incontri della serata hanno messo alla prova Giuseppe Zavaglia del 'Fighting club Valle d'Aosta' che ha mancato di esperienza rispetto a Gabriele Brusamolin del 'Shaolin Temple Bolzano' nell'incontro di apertura di 'sanda classe c', regalandogli la prima vittoria per k.o. Una vera rarità è stato invece l'incontro fra i migliori 'classe c' italiani di 'kickboxing' che, appartenendo a categorie di peso diverse, non si sarebbero mai potuti incontrare: un combattimento spettacolare, terminato con un pareggio, ha messo a confronto Lorenzo Busà del 'Doria Boxing team Milano' ed Alessandro Froilich dell' Ursus Milano'. Nell'incontro di 'Prestige fight pro', infine, Angelo Valente del 'Doria Boxing Team Milano' ha vinto per k.o. tecnico sul francese Raouf Salem del 'Team Nasser'.
La lunga fila all'ingresso e le suggestive tifoserie per i campioni protagonisti della serata hanno alleggerito l'attesa per un inizio ritardato a causa del malore di uno spettatore, fuori dal bocciodromo ed indipendentemente dalla gara, in vista della quale il personale sanitario ha comunque dovuto terminare le visite mediche di prammatica agli atleti.
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