Scritto da angelo Lunedì 15 Settembre 2008 03:00
E' rimasto un briciolo di Valle d'Aosta nella tredicesima edizione dei Giochi Paralimpici estivi che si sono svolti a Pechino, in Cina da sabato 6 fino a mercoledì 17 settembre: Eddy Ottoz, ex consigliere regionale, giornalista, medaglia di bronzo ai Giochi olimpici di Città del Messico del 1968 e membro della Giunta del 'Coni' era presente nella capitale cinese a rappresentare il massimo organismo sportivo italiano: «lo ritengo un segno di attenzione importante nei confronti del mondo della disabilità - racconta da Pechino - ho seguito le Paralimpiadi sui vari teatri di gara e partecipo alla vita della squadra italiana. L'ambasciata ha ospitato addirittura al proprio interno la 'Casa Italia Paralimpica' e, per quattro giorni è stato insieme a noi il Sottosegretario allo Sport Rocco Crimi, assistendo alle gare, mangiando alla mensa del villaggio, festeggiando gli atleti a 'Casa Italia', come facciamo ogni sera».
Gli atleti azzurri hanno conquistato quattro medaglie d'oro, sette d'argento e sette di bronzo, per un totale di diciotto medaglie classificandosi ventottesimi nel medagliere dove, come nei Giochi olimpici per i normodotati, anche in questo caso, il primo posto è andato alla Cina.
In Italia l'informazione sulle Paralimpiadi è stata però molto scarna: «il livello agonistico è elevatissimo - continua Ottoz - so che la 'Gazzetta dello Sport' ha dedicato alle Paralimpiadi ogni giorno un'intera pagina, ma rappresenta una lodevole eccezione in un Paese come l'Italia che su questo tema, come su altri, soffre purtroppo di una carenza di cultura e di civiltà. Eppure la partecipazione dei cinesi è stata impressionante, tutti gli impianti erano pieni di spettatori paganti. Constatare che c'erano 85mila persone ogni giorno alle sole gare di atletica per veder gareggiare atleti disabili ha dell'incredibile. Il livello tecnico si è molto elevato: i regolamenti, le classificazioni dei gradi di disabilità per l'accorpamento delle categorie sono cambiati e cambieranno ancora a 'Londra 2012' ma la squadra azzurra si è comportata meglio che ad 'Atene 2004'».
La Cina è nota nel mondo di Internet per non consentire la libera lettura di tutte i siti web: «è vero - conclude Eddy Ottoz - Internet funziona a pelle di leopardo, con macchie di censura, alcune circumnavigabili ma altre no. 12vda.it si riesce a leggere a Pechino perché non è oscurato come altri media online italiani».
Ai giochi Paralimpici, come atleta, ha partecipato il valdostano Andrea Vigon, giunto quarto nella prova di equitazione, che si è tenuta a Hong Kong invece che nella capitale cinese.
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