Leonardo La Torre alla guida della Fédération Autonomiste: 'garantire il benessere dei valdostani'

redazione 12vda.it

Il tavolo della presidenza del congresso della Fédération Autonomiste«Vogliamo realizzare un nuovo tipo di politica che, in momenti di difficoltà come questi che stiamo vivendo, si ritrovi nel sostegno alla famiglia e del popolo valdostano».

Sono queste le prime parole di Leonardo La Torre da segretario della Fédération Autonomiste, il movimento politico alleato di Governo con Union Valdôtaine e Stella Alpina che nella giornata di sabato 29 novembre, ha tenuto ad Aosta il suo settimo congresso, dove Maria Cristina Vasini, segretario uscente, è stata eletta alla presidenza dai circa 250 delegati intevenuti nel salone dell'Hostellerie du Cheval Blanc', in rappresentanza dei circa ottocento iscritti, succedendo a Guglielmo Piccolo, dopo trentacinque anni di politica attiva, ha lasciato l'incarico, criticando aspramente i media che avevano anticipato la sua decisione e motivando la sua «libera scelta per consentire un ringiovanimento del movimento».

Sia la Vasini, sia La Torre, ex assessore regionale alle attività produttive ed ex sindaco di Aosta, sono stati eletti, per acclamazione, nei rispettivi incarichi: «è necessaria una politica che rafforzi l'autonomia e salvaguardi la specificità dello Statuto speciale della Valle d'Aosta - ha dichiarato il segretario uscente - in questa fase di dibattito nazionale sul federalismo fiscale».

Leonardo La Torre, nuovo segretario di FédérationNel congresso si sono discusse due mozioni e si è concordata una doppia azione politica: «a livello regionale con un rafforzamento dell'alleanza delle forze autonomiste che attualmente governano la nostra regione - ha aggiunto la Vasini - a livello nazionale aprendo un dialogo politico costante con i partiti più attenti alle problematiche delle autonomie speciali e del federalismo fiscale con particolare riferimento alla Lega».

Ospiti del congresso, oltre agli alleati di Governo, con il neo presidente dell'Union Valdôtaine Ego Perron ed il vice segretario della Stella Alpina Flavio Serra, erano presenti anche il presidente della Regione Augusto Rollandin, il sindaco ed il presidente del Consiglio comunale di Aosta, Guido Grimod e Renato Favre, anche gli altri movimenti politici, tra cui il Partito Democratico, con Raimondo Donzel, Vallée d'Aoste Vive con Guido Dondeynaz, il Popolo della Libertà con Massimo Lattanzi e la Lega nord con Sergio Ferrero: «questo nuovo modo di intendere la politica - aggiunge La Torre - è per noi è un obiettivo fondamentale perchè rappresenta il mezzo per un ritrovato rapporto con i cittadini, legato ad un vero senso della realtà, vale a dire affontare i problemi subito, con risposte chiare in tempi brevi. Per fare questo abbiamo un bilancio regionale importatissimo, sono soldi dei valdostani che vanno spesi per i valdostani: forse è una visione semplice di un federalismo applicato ma crediamo che, contro un federalismo fiscale tanto discusso a livello nazionale, in realtà c'è un modello valdostano che funziona, che realizziamo ogni giorno in Valle d'Aosta dando la certezza sulla continuità del benessere dei valdostani».

La platea del congresso«Noi dobbiamo permettere ai valdostani di continuare a vivere bene
- continua il neo segretario di Fédération Autonomiste - faremo una battaglia per garantire questo risultato. Con l'Union Valdôtaine abbiamo un rapporto ottimo, eccezionale, ormai siamo perfettamente intesi, occorre proseguire questo consolidamento e creare un'area con un 'patto federativo' tra i nostri movimenti che ci permetta di dialogare anche con le altre forze poltiche, non solo valdostane, per esempio nel Sud Tirolo, ma anche in Sardegna ed in Sicilia. Con queste forze politiche bisognerà lavorare insieme per essere significativi a livello europeo per difendere i piccoli popoli che rappresentiamo».

Il tavolo del congressoL'auspicio di Fédération Autonomiste è che l'alleanza autonomista che governa in Regione si realizzi anche nella prossima Giunta del capoluogo: «nel 2010 le consultazioni amministrative in Valle d'Aosta chiederanno coeranza politica, territoriale e continuità del progetto di Governo delle forze regionalista - conclude La Torre -in tal senso occorre sin da subito dal vita nel Comune capoluogo ed in tutta la Regone a momenti di confronto utili per costruire a momenti di confronto utili per costruire programmi e liste comuni all'insegna del federalismo e dell'autonomia applicata. Per Aosta occorreranno momenti chiarificatori circa un'alleanza amministrativa con il Pd che, a livello locale, non ci ha permesso di svolgere il nostro ruolo propositivo in Giunta come, per altro, indicato dai cittadini al momento delle elezioni del capoluogo, e che risulta contradditoria a livello regionale dove il Pd è all'opposizione».

Il congresso si è concluso con l'approvazione della mozione che ribadisce la volontà, da parte di Fédération Autonomiste di 'essere protagonisti e divulgatori di un'idea federalista e di autonomia che veda nel modello valdostano la 'leadership valdostana', la strada da indicare ai giovani, l'avvenire della nostra Autonomia per il secondo millennio, che miri alla salvaguardia della nostra individualità nella famiglia e nella collettività, aprendoci al Paese che cambia e all'Europa tutta». I delegati hanno anche eletto i cento e venti membri del 'coordinamento regionale' che, a loro volta, hanno nominato i venticinque membri della segreteria, da dove verranno scelti i vice segretari ed i cinque componenti dell'ufficio di presidenza.