L'introduzione della normativa sulla cosiddetta 'class action', vale a dire un'iniziativa legale condotta da uno o più soggetti per conto di se stessi e di altre persone o entità che siano in circostanze identiche o simili, introdotta nella 'manovrina' del Governo Prodi lo scorso 30 giugno, è stato uno dei temi che quattro associazioni di consumatori valdostane, 'Adoc', 'AVCU', 'Casa del consumatore' e 'CodaCons', componenti il 'Coordinamento regionale delle Associazioni dei consumatori utenti della Valle d'Aosta' hanno affrontato nel primo incontro con i Parlamentari valdostani, il deputato Roberto Nicco ed il senatore Carlo Perrin, nel pomeriggio di lunedì 3 luglio: «è iniziato l'abbattimento dei recinti che facevano il bene di chi ci stava dentro - ha detto Nicco, commentando la 'class action' - che però non coincide con il bene dei consumatori e degli utenti. In questo modo il Governo Prodi ha imboccato la strada giusta per dare le risposte alle domande che da tempo erano poste dei cittadini».
"Sicuramente questo è un passo verso ad una maggiore concorrenza - aggiunge Andrea Piccirilli, presidente del 'Coordinamento' - per quello che sappiamo questi provvedimenti mirano a ridurre i costi a carico dei cittadini, ma non vorremmo che un'opportunità non si trasformi in una penalizzazione perché i costi rimangono alti e si abbassa la qualità».
Il 'Coordinamento' ha espresso ai Parlamentari la volontà di creare iniziative volte a contenere i costi energetici sostenuti dalle famiglie e ad eliminare le rendite corporative nel settore dei servizi in genere e l'applicazione del nuovo codice della assicurazioni e le norme di applicazione dell'indennizzo diretto in materia di 'responsabilità civile auto'. Si è anche parlato di mobilità con la richiesta di riduzione dei pedaggi autostradali nella tratta valdostana per utenza locale e l'utilizzo della tangenziale di Aosta da 'Aosta est' ad 'Aosta ovest' senza il pagamento del pedaggio ed ha chiesto di conoscere le iniziative legislative sulla montagna presentate nella scorsa legislatura. Inoltre ha espresso la volontà dell'accesso, a livello locale, a programmi Rai in orari adeguati ed ha chiesto i criteri per la ripartizione dei fondi nazionali per i progetti informativi a favore dei consumatori valdostani: «siamo disponibili a confrontarci sui vari problemi che giungeranno di volta in volta in discussione in Parlamento - ha risposto il senatore Perrin - ed alcune di queste richieste sono già oggetto dei recenti provvedimenti in materia di liberalizzazione adottati dal Governo. Per quanto riguarda i pedaggi autostradali non appena si sarà chiarita la situazione dell'Anas chiederemo un incontro con il Ministro per verificare gli intendimenti del Governo e le possibili soluzioni ai problemi».
Su questo tema specifico tema, da sempre sollecitato dal vice presidente del Consiglio Valle André Lanièce, il Governo regionale aveva fatto avviare un'indagine conoscitiva tra gli utenti del tratto autostradale tra Pont-Saint-Martin e Courmayeur e tra quelli della strada statale 26 per valutare l'utilizzo effettivo della viabilità valdostana e le possibili agevolazioni che potrebbero favorire ad un maggior utilizzo della 'A5'. Recentemente si è tenuto un incontro tra i rappresentanti delle società 'Sav' e 'Rav', concessionarie dei tratti autostradali della Valle d'Aosta e gli amministratori regionali: «siamo in attesa le due società ci presentino una proposta concreta - ha commentato Luciano Caveri, presidente della Regione - che hanno assicurato la disponibilità a presentare delle idee, anche tecniche, per favorire l'utilizzo dell'autostrada a circa i tremila pendolari che devono usare l'auto per motivi di lavoro».
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