Vda Vive chiede di aspettare un anno per la riforma scolastica. Viérin: «non possiamo penalizzare chi si iscrive ora»
La riforma Gelmini per gli indirizzi di studio superiori è in corso di attuazione, la "riformina" valdostana è allo studio della quinta commissione permanente consiliare, ma le discussioni continuano sempre più vive.
Alla vigilia della prossima audizione di venerdì 12 febbraio in commissione dell'assessore regionale all'istruzione e cultura Laurent Viérin, la voce del gruppo consiliare Vallée d'Aoste Vive - Renouveau si affianca a quella dei sindacati nel chiedere risposte a questioni precise.
«Non abbiamo ricevuto la bozza del documento già presentato dall'assessore in commissione - spiega la consigliera regionale Patrizia Morelli - pensiamo di proporre il rinvio di un anno all'attuazione della riforma, così come sta facendo la provincia autonoma di Bolzano, per consentire una riflessione meglio organizzata sul riordino del secondo ciclo. Non dimentichiamo che la Valle d'Aosta ha potestà primaria sugli istituti professionali e come la provincia autonoma di Bolzano si trova in una situazione di particolarismo linguistico. Quindi riteniamo che sia un modo per cogliere questa occasione e per fare una riflessione più ampia».
La riforma dell'istruzione professionale è all'attenzione anche delle organizzazioni sindacali. Lo Snals-Confsal della Valle d'Aosta inoltra e condivide la posizione del proprio segretario nazionale, Marco Paolo Nigi, che ritiene «inaccettabile la mancata previsione di una "vera" fase transitoria».
«Questa fase - scrive Nigi - mentre garantisce agli allievi dei percorsi liceali la continuità educativa secondo gli attuali ordinamenti, non fa altrettanto nei confronti degli studenti degli istituti tecnici e professionali che, formalmente, proseguono i vecchi ordinamenti, ma su quantità orarie ridotte. In particolare, vi sarà una forte penalizzazione delle materie professionalizzanti, ridotte fino a quattro ore settimanali nei trienni degli istituti tecnici, con grave danno agli allievi, alla serietà e alla qualità degli studi e, di riflesso, all'intero Paese».
Alla luce di quanto già presentato il 26 gennaio nell'incontro con i sindacati scuola valdostani, l'assessore Laurent Viérin si mostra invece preoccupato di mantenere corsi non ancora giunti al termine: «l'orientamento di procedere da subito - risponde - agli adattamenti della riforma nazionale alla realtà locale, in analogia con quanto fatto dalla Provincia autonoma di Trento, rileva dall'inopportunità di dover effettuare, nell'anno scolastico 2011-2012, un intervento sia sulle classi prime sia sulle classi seconde, la soppressione di corsi già iniziati e la loro trasformazione in presenza di alunni che hanno già scelto un determinato percorso scolastico».
Sarebbe meglio, quindi, avviare subito i nuovi corsi, in base a quanto annunciato in bozza. Per le scuole professionali, si tratterebbe di adattare le proposte della riforma nazionale alle effettive opportunità lavorative in Valle d'Aosta: «il rinvio di un anno ci obbligherebbe, infatti, ad agire successivamente sull'intero biennio della scuola superiore - continua l'assessore - ipotesi peraltro già bocciata dalle organizzazioni sindacali, dal "Consiglio nazionale della pubblica istruzione - Cnpi" e dal Parlamento, che hanno sollecitato il Governo, in occasione di questa riforma, ad agire solo sul primo anno e non su quelli successivi. Non vogliamo che alunni, famiglie ed insegnanti debbano, al secondo anno del percorso di studio, dover cambiare istituzione scolastica o indirizzo in quanto quello scelto oggi viene soppresso dalla Riforma».
«Relativamente alle modalità di attuazione della riforma in Valle d'Aosta - conclude Viérin - va evidenziato che tutti gli attuali indirizzi scolastici sono stati a suo tempo attivati con atti amministrativi e che di conseguenza, considerata la ristrettezza dei tempi dettataci dal Governo nazionale, anche la loro sostituzione è opportuno avvenga in via amministrativa. Peraltro giova ricordare che la riforma dell'istruzione professionale, unico settore in cui la Regione ha competenza primaria, è stata realizzata nell'anno 1995 con una deliberazione della Giunta regionale su proposta dell'allora assessore alla pubblica istruzione Roberto Louvin che ha adottato i decreti sui quadri-orario, senza peraltro ritenere necessario alcun tipo di passaggio in Consiglio Valle né, tanto meno, sentire i genitori».
| < Prec. | Succ. > |
|---|
12vda webradio
à la une
- Opportunità di incontro e sviluppo per le imprese valdostane grazie ad interventi europei
- Firmato l'accordo di programma per il "Piano di zona 2009 - 2011" per fare "rete" sui servizi alla persona
- Alex De Angelis a Breuil-Cervinia nel prossimo fine settimana prima di iniziare la stagione in "Moto2"
- Nella giornata dedicata alla "festa della donna", ad Aosta si è parlato di diritto di famiglia marocchino
- Presentato il "Piano di Sub ato" all'Osservatorio dei rifiuti di Aosta che verrà discusso dal Consiglio comunale
- Il Pd nei mercati e nelle vie ad offrire rametti di mimose nel giorno della "festa della donna"
- Oltre quaranta nazioni attese per i "Giochi invernali mondiali militari": in forse anche Giuliano Razzoli
- In mobilità i 25 dipendenti di "Eurotravel", in attesa della decisione del Tribunale sul concordato preventivo
- Inaugurate la seggiovia del "Pancheron" a Cervinia e la funicolare "Frachey - Alpe Ciarcerio" ad Ayas
- Passaggio di consegne per i mondiali studenteschi che nel 2012 si terranno in Valle: i valdostani protagonisti
- Quindici nuovi volontari per la "Lilt" valdostana, "arruolati" dopo la campagna nazionale "I Lilt you".
- I fisici aprono, a La Thuile, le porte ai giovani: alle "Rencontre" ha partecipato anche il "Nobel" Martin Perl



