Sabato 13 Marzo 2010
   
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Sarà "Alpe" il nuovo movimento che fonderà insieme Vallée d'Aoste Vive, Renouveau Valdôtain e Verdi alternativi

Il manifesto realizzato da VdA Vive, Renouveau e Verdi Si chiamerà "Alpe", acronimo di "Autonomie, liberté, participation, ecologie", il nuovo movimento che nascerà dallo scioglimento di Vallée d'Aoste Vive, Renouveau Valdôtain ed i Verdi alternativi, oltre ad alcuni esponenti fuoriusciti dal Partito democratico.
Il primo passo che i tre partiti politici hanno realizzato insieme è una serie di manifesti di propaganda elettorale tra cui spicca "Una Valle sempre in ritardo?" in cui, ispirandosi alle recenti polemiche sui disservizi ferroviari, con una foto del treno che collega Aosta a Pré-Saint-Didier, evidenziano che "l'alternativa c'è".

L'obiettivo è quello di presentarsi alle prossime elezioni amministrative del 23 maggio 2010: «creeremo in Valle d'Aosta un movimento politico importante - ha spiegato Franco Vallet, coordinatore di Renouveau Valdôtain, che si è riunito nell'auditorium della biblioteca di Saint-Christophe sabato 6 febbraio, per il suo ultimo congresso - che riesca ad avere la forza, la credibilità e le idee contro l'attuale Governo regionale che giudichiamo assolutamente negativo per il futuro della Valle d'Aosta, fondato sull'arroganza, il clientelismo e l'intimidazione. Siamo aperti a tutti i valdostani che si rispecchiano nei valori di libertà, uguaglianza, identità culturale e dignità».
Il congresso ha quindi votato un documento che ha incaricato il gruppo di coordinamento ed il gruppo esecutivo di azionarsi per la costituzione del nuovo soggetto politico.
Franco Vallet durante il congresso di RenouveauAnaloga azione, nello stesso pomeriggio, anche da parte dei Verdi alternativi che si sono riuniti in assemblea straordinaria, con l'astensione di quattro membri su ventidue, tra cui Clotilde "Titti" Forcellati, consigliera comunale ad Aosta, che non si ricandiderà: «ho qualche perplessità - ha dichiarato - in politica servono i numeri e qui sento la nostra parte perdente. Per me l'unità del centro-sinistra è un dato fondamentale, ma questo è un progetto che mette al primo posto l'autonomismo e solo dopo i valori del centrosinistra».
«Il nostro compito sarà quello di portare la compomente ecologista all'interno di questo nuovo partito
- ha affermato Gianpaolo Fedi, coordinatore dei Verdi alternativi della Valle d'Aosta - nella nostra regione si può ormai parlare di ambiente in maniera trasversale, il nostro movimento potrà essere superato da un gruppo di persone che non hanno nel loro "dna" gli stessi nostri principi. Quando si fanno questi passaggi c'è sempre un po' di paura ma il gioco vale la candela ed ormai le nostre iniziative e le nostre battaglie sono di patrimonio comune e non solo nostre».
ll simbolo del nuovo movimento, che farà cambiare nome anche al gruppo "Vallée d'Aoste Vive - Renouveau" presente in Consiglio Valle con cinque consiglieri, sarà quello del "galletto", ma è probabile che non sarà lo stesso dell'Alleanza autonomista progressista - Aap: «non ci risulta che il nuovo partito prenderà nome e simbolo del "Galletto" - ha evidenziato Flavio Martino, portavoce all'associazione radicale "Loris Fortuna", che nelle passate consultazioni elettorali faceva parte della coalizione politica - in quanto gli stessi appartengono all'Aap. La nostra associazione non ha preso alcuna decisione in merito alla scelta nel nuovo partito di sciogliersi, mentre continua a riconoscersi lealmente nella Aap che ha sempre incluso forze del centro sinistra e forze autonomiste. Come Aap ci stiamo infatti preparando ed organizzando per le "primarie", per scegliere il candidato a sindaco del comune di Aosta».

 

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