politica Approvata all'unanimità la creazione del "Sistar VdA", il servizio statistico regionale della Valle d'Aosta

Un vista dall'alto del capoluogo regionale E' realtà il "Sistema statistico regionale Valle d'Aosta - Sistar Vda", approvato all'unanimità dal Consiglio Valle nella giornata di mercoledì 24 febbraio: «questa è una materia molto significativa - spiega Luciano Caveri, relatore del disegno di legge che definisce il "Sistar VdA" - che, nell'accezione di ufficio regionale, ha vissuto vicissitudini varie ed ha pagato anche delle stratificazioni nella legislazione regionale, che hanno creato diversi centri di rilevazione e di analisi dei dati statistici. Queste sovrapposizioni e l'assenza di una "cabina di regia" definita con chiarezza hanno creato problemi di qualità dei dati e una limitata ottemperanza alla legislazione nazionale e a quella di fonte europea. Nei quattordici articoli della normativa proposta dalla Giunta, si mettono dei punti chiari nel coordinamento a livello regionale tra i diversi soggetti interessati al sistema statistico regionale che opererà attraverso il lavoro di un apposito "Comitato di indirizzo e coordinamento" ed un "Programma statistico regionale"».

«Il disegno di legge - aggiunge Caveri - cui la Giunta ha apportato lievi migliorie in commissione con suoi emendamenti, si occupa ovviamente di tematiche quali il segreto d'ufficio e statistico e dell'accesso ai dati, fissando alcune priorità nelle disposizioni finali per mettere in rete l'esistente. Da notare che, per ora, non vi è una "regionalizzazione" simile alla "provincializzazione" dell'Istat a Trento e Bolzano, necessitando per questo una norma di attuazione e un preventivo esame costi-benefici».
Gianni Rigo, consigliere del Partito Democratico ha proposto sulla questione un emendamento per coinvolgere l'Assemblea regionale nell'indicazione delle linee operative del "Programma statistico regionale": «questo disegno di legge colma un ritardo che non poteva protrarsi oltre - evidenzia - si tratta di una scelta impegnativa per l'obiettivo che si pone, che è quello di creare un coordinamento autorevole nell'elaborazione dei dati oltre che di creare una cultura della statistica, sulla quale permane ancora un certo scetticismo tra la classe dirigente».
Anche l''emendamento è stato approvato all'unanimità.

 

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