"Sembra un pezzo di Sud incuneato tra le Alpi. ti manca solo la mafia e il patatrac è completo". Si conclude così l'articolo di Giuseppe Oddo, giornalista del "Sole-24ore" esperto di scandali finanziari, pubblicato mercoledì 25 gennaio sul quotidiano economico di "Confindustria" diretto da Roberto Napoletano ed intitolato "Monopoli e clienti dell'imperatore: il sistema di potere e i faraonici progetti di spesa del governatore Augusto Rollandin".
A meno di una settimana dalla visita in Valle d'Aosta della presidente nazionale di "Confindustria", Emma Marcegaglia, che aveva, invece, avuto parole di ammirazione per la nostra regione «sono un'estimatrice della vostra area che presenta un'economia solida» aveva dichiarato sul palco del teatro "Giacosa" di Aosta, l'immagine che viene dipinta della Valle d'Aosta e del suo presidente non è esattamente idilliaca: "è un dispensatore di favori, Rollandin - scrive Oddo - milita da una vita nell'Union Valdôtaine, il partito autonomista di centro, al potere dal dopoguerra. Si dice conosca ad uno ad uno i 125mila abitanti della Valle. Alle otto del mattino è già in giro per bar a stringere mani. I trascorsi giudiziari non ne hanno scalfito la popolarità".
L'articolo evidenzia i trascorsi giudiziari del presidente della Regione e dà spazio alla minoranza in Consiglio Valle, da Roberto Louvin di Alpe a Raimondo Donzel del Partito Democratico, oltre che ad Enrico Tibaldi, definito "dissidente del PdL" ed a Stefano Ferrero del "Movimento cinque stelle" che sentenzia «Rollandin è un piccolo Berlusconi».
Oddo lascia intendere, con l'aiuto di Louvin e senza troppi giri di parole, che "aziende vicine al presidente" siano favorite per "accaparrarsi le concessioni" per "la realizzazione di mini centrali idroelettriche sui torrenti", facendo l'esempio dei "sindaci-imprenditori come Luigi Berger, primo cittadino di Champ de Praz, e come Giulio Grosjacques, che prima di essere eletto sindaco del Comune di Brusson, paese natale di Rollandin, lavorava alle dipendenze di Berger".
Critico anche il giudizio sul "sistema Regione" definito "un conglomerato economico con 5.070 dipendenti diretti - scrive ancora Oddo - tra cui 2.600 insegnanti e lavoratori della scuola, che pesano sul bilancio annuale per 259 milioni. Bisognerebbe aggiungere a questi numeri le migliaia di occupati del sistema delle partecipate. Senza contare gli 800 stagionali della forestale, esternalizzati di recente, e i dipendenti della sanità, con altri 2mila addetti di cui quasi un quarto in condizioni di precarietà".
"Il principale braccio imprenditoriale di questo grande conglomerato pubblico è Finaosta - prosegue l'articolo del "Sole-24 ore" - una specie di kombinat sovietico che possiede o controlla una quarantina di società: impianti di risalita, funivie, un patrimonio immobiliare di capannoni e aree industriali dati in affitto alle aziende private e imprese strategiche come la Cva, dove sono confluite le ex centrali Enel. La Compagnia valdostana delle acque, di cui Rollandin è stato presidente nel 2007, «ha assunto - dice Louvin - centinaia di persone senza concorso». Il suo fatturato è di 500 milioni, l'utile netto di 78. La Regione inoltre detiene il monopolio dei servizi informatici, una partecipazione nelle due autostrade della Valle, le più care d'Italia, un'altra nella società di raccolta dei rifiuti e possiede il Casino di Saint Vincent. La Spa che gestisce la casa da gioco e il grand hotel Billia è la più oliata macchina clientelare della Regione. Ha chiuso il 2010 con 3,7 milioni di utile netto su un giro d'affari di 100 milioni, ma 60 sono sono stati spesi per pagare i dipendenti: un migliaio, per la maggior parte raccomandati".
Non mancano i riferimenti anche all'infrastruttura informatica ed al sistema ferroviario valdostano: "Rollandin promette per l'anno prossimo il cablaggio dell'intero territorio regionale - prosegue Oddo - intanto in molte vallate il collegamento a internet funziona male. Il servizio ferroviario, ceduto dal Genio militare a Trenitalia, è a livelli antidiluviani Il percorso non è elettrificato. Per andare da Aosta a Torino bisogna cambiare a Chivasso. Un quarto di secolo fa si viaggiava in Littorina. Ora la musica è cambiata si va in Minuetto. Ma il nuovo treno diesel, acquistato con un contributo della giunta, non ce la fa a inerpicarsi fino a Pré Saint Didier e l'unica toilette di cui dispone è non di rado fuori servizio. Per i bisogni urgenti è prevista una sosta ad hoc alla prima stazione. C'era un progetto per collegare Cogne a Pila facendo passare un trenino nella galleria che un tempo serviva a trasportare il minerale di ferro dal monte Creya agli altiforni di Aosta. E' fallito. Sono stati spesi 30 milioni di euro in vent'anni. Soldi buttati. A lavori finiti l'opera non era più a norma".
Secondo il giornalista del quotidiano economico di "Confindustria" la Valle d'Aosta ha sprecato risorse economiche e continuerà a farlo: "ora Rollandin lancia faraonici piani d'investimento - si legge ancora - 140 milioni per trasformare la caserma Testafochi in campus universitario per i 600 iscritti all'ateneo di Aosta; 135 milioni per ampliare l'ospedale e ricostruire parzialmente la struttura esistente; 100 milioni per la funivia del Monte Bianco, in fase di realizzazione avanzata; 15-20 milioni l'anno per interventi sugli impianti di risalita; 60 milioni per l'ampliamento del Casino. E 225 milioni dovrebbero essere spesi per il "piro-gassificatore", un impianto di trattamento per trasformare i rifiuti in gas, contro cui hanno firmato 8mila valdostani per chiedere un referendum".
La conclusione, secondo Giuseppe Oddo, è che "di fronte alla gravità della crisi finanziaria dello Stato e ai tagli imposti dalle manovre, queste politiche di spesa sono ormai insostenibili. L'amministrazione paga i fornitori in cinque giorni, un record. Ma dirottare risorse su un sistema di partecipate che più si ingrandisce e più si sottrae al controllo del consiglio è indice di scarsa trasparenza. Non si possono finanziare parenti e amici. Non si possono spendere 43 milioni per un aeroporto che non serve e non è nemmeno ultimato".
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Copyright © 2003 - 2012 12VdA soc.coop. Aosta - P.IVA 01058350073 - Tutti i diritti riservati
Nessuna parte di questo sito può essere riprodotta senza l'esplicita autorizzazione del titolare del copyright.