Si sono preparati sulle piste del Col de Joux, dall'8 al 10 febbraio, gli atleti dello slalom speciale che, finalmente, portano soddisfazioni all'Italia dalle Olimpiadi invernali di Vancouver.
Il commissario tecnico Jacques Theollier l'aveva annunciato: «porteremo a casa un podio» e la profezia si è avverata. In testa fin dalla prima manche, Giuliano Razzoli aveva già un buon tempo di 47"79, ma è nella seconda manche che ha dato prova di forza, bruciando ancora qualche decimo rispetto al tempo di 1'39"48 del croato Ivica Kostelic e chiude a 1'39"32. Spettacolare la discesa live che "Sky" ha proposto affiancandola alla registrazione del leader del momento. Razzoli lascia correre gli sci con eleganza, è palpabile il vantaggio che si crea a vista ed è oro, il primo e l'unico dell'Italia dell'intera olimpiade: lo sciatore emiliano è nato 25 anni fa a Castelnovo de' Monti e ha iniziato a sciare a quattro anni con il padre Antonio, maestro di sci che presto decide di dedicarsi soprattutto a questo giovane talento.
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