"Un minuto che vale la vita" è il titolo della nuova campagna di prevenzione della frattura dell'aneurismo aortico addominale dell'assessorato regionale alla sanità, salute e politiche sociali: «il nuovo programma di screening - spiega l'assessore Albert Lanièce - si inserisce nel lavoro di informazione alla popolazione e di prevenzione che l'assessorato persegue».
L'iniziativa è promossa dalla "Società italiana di chirurgia vascolare ed endovascolare - Sicve", dall'Associazione parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, ed è patrocinata dal Senato e dal Ministero della salute.
In Valle d'Aosta viene svolta in collaborazione con l'Assessorato regionale della sanità, con l'Azienda Usl della Valle d'Aosta e con il Comune di Aosta. Ospite d'onore in veste di testimonial dell'iniziativa è stato, anche per Aosta, il popolare attore Giuliano Gemma che, con i suoi 72 anni portati splendidamente, ha ricordato l'importaza di prendersi cura della propria salute senza farsi distrarre dagli impegni quotidiani.
La campagna di sensibilizzazione, rivolta alla popolazione maschile tra i 65 e gli 80 anni, coinvolgerà ventiquattro centri in sedici regioni italiane con l'obiettivo di raggiungere complessivamente ventimila persone: «la rottura di un aneurisma dell'aorta addominale - continua Lanièce - è un evento serio e spesso si evolve in situazione mortale ma può essere prevenuto. La campagna 'Un minuto per la vita' significa che è sufficiente un minuto per sottoporsi all'esame di screening, così come un minuto può essere fatale per l'evoluzione di questa patologia».
In Valle d'Aosta la campagna inizierà il 26 giugno e sarà rivolta ai residenti nel capoluogo regionale: «le persone in fascia target - precisa Flavio Peinetti, segretario della "Sicve" e primario di chirurgia vascolare - sono 2.500 residenti in Aosta e riceveranno una lettera in cui li si invita a telefonare al numero verde 800.093.410 per fissare un appuntamento negli ambulatori di diagnostica vascolare dell'ospedale "Parini" di Aosta».
La persona interessata sarà dunque sottoposta a un "ecocolordoppler", un breve esame esame non invasivo, indolore e completamente gratuito, in grado di individuare eventuali anomalie del vaso dell'aorta addominale. Ai pazienti che non presenteranno alcuna dilatazione dell'aorta saranno consigliati controlli a lungo termine. Quelli che mostreranno un diametro compreso tra i 3 ed i 5 cm saranno avviati ad un percorso di "follow-up", controlli successivi dopo la diagnosi. I casi con una dilatazione superiore ai cinque centimetri diventeranno di interesse chirurgico.
L'aneurisma dell'aorta è una dilatazione localizzata permanente dell'arteria che colpisce oltre 700mila persone in Europa di cui 84mila in Italia e con circa 220mila nuovi casi diagnosticati ogni anno e 27mila nel nostro Paese. L'incidenza è stimata tra il quattro e l'otto per cento negli uomini e tra lo 0,5 e l'uno per cento per le donne con più di sessant'anni. L'appartenenza al sesso maschile costituisce uno dei fattori di rischio, oltre al fumo, all'ipercolesterolemia, all'ipertensione ed al diabete. La campagna è completamente realizzata e promossa con sponsor e non coinvolgerà finanziariamente la Regione Valle d'Aosta e l'Usl valdostana.
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