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Dal 1° agosto si possono presentare o aggiornare le domande per il Bon de chauffage: valutato anche il disagio ambientale

Elena Meynet
Mario Sorsoloni e Fabrizio Roscio
Le domande per il "Bon de chauffage" possono essere presentate da martedì 1 agosto fino al 15 novembre, con alcune novità approvate dalla Giunta regionale nella mattina di lunedì 31 luglio. Sul 2016, infatti, non è stato speso tutto lo stanziamento, motivo per cui gli uffici hanno ritenuto di completare la richiesta di requisiti: «abbiamo voluto considerare, oltre all'Isee, anche le difficoltà di chi vive in montagna - ha spiegato l'assessore regionale alle attività produttive, Fabrizio Roscio - ricevuto il parere favorevole del "Cpel" e della Commissione consiliare competente, possiamo procedere con i nuovi criteri».
 
L'indicatore economico "Isee" massimo per accedere al contributo sarà di 17mila euro, permettendo ad ogni nucleo familiare di ricevere fino a 400 euro. La seconda parte del calcolo competerà direttamente agli uffici e riguarderà il cosiddetto "disagio ambientale": al contributo si potranno quindi aggiungere fino a 300 euro, per un massimo di 700 euro per le situazioni più disagiate. I fondi a disposizione per il 2017 sono di cinque milioni di euro e terranno conto anche della quota altimetrica e dell'esposizione dell'edificio, per considerare il fabbisogno reale di energia necessaria al riscaldamento domestico. «Il solo indicatore economico misurato con lo strumento, nazionale, dell'Isee - ha continuato Roscio - non costituiva una garanzia di obiettività nell'assegnazione delle risorse, in quanto, a parità di situazione economica, un cittadino residente in montagna ha spese superiori per riscaldamento rispetto a chi vive nel fondovalle e in un versante esposto al sole. Si è pensato ad un criterio aggiuntivo ispirato a un principio di maggior equità».

«Chi aveva già richiesto il "Bon de chauffage" nel 2016 e possiede ancora le credenziali per accedere via Internet - ha sottolineato il funzionario regionale Mario Sorsoloni - potrà aggiornare la sua situazione online. Chi invece non l'aveva richiesto, oppure aveva ricevuto la segnalazione di anomalie, dovrà recarsi allo sportello dedicato nel comune di residenza per compilare la domanda. Ricordiamo che il contributo è relativo al 2016, quindi tiene conto della situazione al 1 gennaio 2017, mentre i cambiamenti successivi, ad esempio la residenza in altro Comune, ricadranno sul 2018».
Per ricevere assistenza sul servizio web, dalle ore 9 del 1 agosto, sono disponibili il numero verde 800.610.061, la mail infoservizi@regione.vda.it e l'Ufficio relazioni con il pubblico di Palazzo regionale ad Aosta: «dopo il 15 novembre procederemo con le assegnazioni - ha concluso Roscio - contiamo di terminare le procedure entro fine anno».
ultimo aggiornamento: 
Lunedì 31 Luglio '17, h.17.55