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"Striscia la notizia" scopre la causa del "black-out" di cancelli e telecomandi ad Aosta: era un trasmettitore casalingo

redazione 12vda.it
'Capitan Ventosa' ed il tecnico Maurizio Brisa

E' stato causato da un semplice ripetitore di segnale audio-video il "black out" che dalla mattinata di giovedì 20 gennaio ha paralizzato i telecomandi di garage, cancelli ed automobili nella zona nord-est di Aosta, nelle vicinanze dell'ospedale "Beauregard". Il singolare caso, che aveva attirato l'attenzione anche dei quotidiani e dei telegiornali nazionali, è stato risolto da "Striscia la notizia" che con "Capitan Ventosa" (alias Luca Cassol) coadiuvato da due tecnici, Giuseppe Mario Capelli e Maurizio Brisa, ha cercato e trovato l'interferenza che andava a sovrapporsi a quelle dei telecomandi dei cancelli e delle automobili rendendoli inutilizzabili: «il Ministero delle comunicazioni ha disposto che la frequenza di trasmissione a 433 Mhz è riservata ai telecomandi di utilizzo cosiddetto 'domestico' - spiega Ivan Lateltin, tecnico valdostano esperto di radiotrasmissioni, collega di Maurizio Brisa - le potenze che vengono utilizzate sono abbastanza basse, perchè sono apparati che si attivano a qualche metro di distanza. E' stato sufficiente che qualcuno abbia trasmesso un segnale su queste frequenze per bloccare tutto».

L'"Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - Arpa" della Valle d'Aosta, l'agenzia regionale per la protezione ambientale, aveva svolto numerosi rilievi prima di giungere alla stessa conclusione: «si tratta evidentemente di un'interferenza - aveva spiegato Giovanni Agnesod, dirigente dell'Ente, qualche giorno dopo l'inizio del "black out" - abbiamo comunque constatato che queste emissioni non sono dannose per la salute pubblica in quanto i livelli del campo elettromagnetico risultano nella norma».
Il ripetitore che ha creato questa interferenza, si trova all'ultimo piano di un palazzo in corso Ivrea: è stato scoperto con un analizzatore di spettro ed un'antenna "log". Nello specifico, si trattava di un segnale continuo che trasmetteva tra le frequenze di 433,890 e 433,900 Mhz e riusciva a disturbare i telecomandi che trasmettono sui 433,920 Mhz. Nonostante questo l'apparecchiatura è dotata di regolare ha regolare "marchio CE" ed è stato regolarmente acquistato in un ipermercato alle porte della città.

La "missione di soccorso" di "Capitan Ventosa" e la conseguente risoluzione del problema è stato trasmesso dal telegiornale satirico di Antonio Ricci, condotto da Ezio Greggio ed Enzo Iachetti (che spesso trascorre le sue vacanze a Pila) nella puntata di martedì 25 gennaio: il problema era stato scoperto dagli abitanti della zona nord-est di Aosta nella mattinata del 20 gennaio e nel pomeriggio i tecnici dell'Arpa avevano posizionato nella zona diverse antenne per gli analizzatori di spettro, senza però giungere ad alcuna conclusione.
Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della Polizia postale di Aosta che stanno ancora indagando sull'accaduto. L'interferenza non ha fortunatamente interessato i sistemi di allarme delle abitazioni della zona: gli istituti di vigilanza privati ne hanno infatti verificato e confemato il corretto funzionamento.

Su questa anomalia il capogruppo dei Verdi al consiglio comunale di Aosta, Ugo Venturella, ha presentato venerdì 21 gennaio, un'interrogazione urgente al sindaco Guido Grimod: «preoccupato delle conseguenze che tale manifestazione di natura elettromagnetica potrebbe avere sulla salute pubblica» Venturella ha chiesto «quali saranno i provvedimenti che l'Amministrazione intende adottare, nell'immediato e per il futuro».
Nello stesso giorno la stessa domanda l'ha posta al Governo nazionale il deputato della Margherita Roberto Giacchetti che ha presentato un'interrogazione ai ministeri dell'Ambiente e della Salute: «chiediamo a Sirchia e Matteoli di attivare tutte le strutture a disposizione dei rispettivi Ministeri per indagare a fondo e risolvere questo doppio mistero».

 

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