A Cogne, Ceresole Reale, Champorcher, Rhêmes e Villeneuve una settimana di "Gpff", che propone anche la "Carta delle Valli del Gran Paradiso"

redazione 12vda
Gli organizzatori del 'Gpff' durante la presentazione del festival

"Il Cammino" è il tema della diciannovesima edizione del "Grand Paradiso film festival - Gpff", in programma da lunedì 24 a sabato 29 agosto a Cogne, ma anche Champorcher, Ceresole Reale, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve: «la programmazione dei film in concorso quest'anno ci permette di indagare la complessità della natura sotto diversi aspetti – spiega Luisa Vuillermoz, direttore artistico del festival, alla guida della "Fondation Grand Paradis" che organizza l'evento - e si caratterizza per una grande varietà di soggetti, Paesi ed ambientazioni, ma anche di tecniche di ripresa e di stili narrativi».
Il "Gpff" 2015 offre quindi, per i lungometraggi del "concorso internazionale", una selezione di film pluripremiati nei più importanti festival di documentari di natura mondiali, con otto prime italiane ed una prima mondiale firmata da Brando Quilici. I dieci film in concorso, provenienti da nove Paesi e da tre diversi continenti, raccontano al pubblico storie di animali e storie di uomini, avverse o intimamente legate, antagoniste o complici. La programmazione si caratterizza per una grande varietà di soggetti, di ambientazioni, di tecniche di ripresa e di stili narrativi.
Al "concorso Internazionale" si affianca "CortoNatura", la sezione più sperimentale dedicata ai cortometraggi dove disegni animati, fiction o mini-documentari esplorano il mondo degli animali: «il "Gran Paradiso film festival" cresce anno dopo anno – ha sottolineato Vittorio Anglesio, presidente della "Fondation Grand Paradis", a termine mandato – e con esso l'orgoglio per una manifestazione, frutto dell'impegno corale di tutta "Fondation Grand Paradis" e dei numerosi Enti ed Istituzioni che la sostengono. Una rassegna unica, creata ad hoc per il Gran Paradiso, che ci parla di natura, di bellezza e di responsabilità».

Ad assegnare i premi saranno la giuria del pubblico, che selezionerà il film vincitore del "Trofeo Stambecco d'Oro", di cinquemila euro, e la giuria tecnica, presieduta dall'etologo Danilo Mainardi. La presenza in sala di alcuni registi delle opere in concorso offrirà al pubblico di Cogne l'occasione di scoprire quali motivazioni, difficoltà e passioni si celano dietro il complesso lavoro di produzione dei film selezionati. Un'ulteriore novità della diciannovesima edizione sarà la sezione "Festival Off", con la proiezione fuori concorso dei film "Alberi che camminano" di Mattia Colombo e scritto da Erri De Luca ed "Il mio amico Nanuk" di Brando Quilici.
Per la sua diciannovesima edizione il "Gpff" ha esteso il suo territorio, che da sempre interessa l'area del Gran Paradiso, anche all'area del Mont Avic, seguendo il cammino di "Giroparchi", il progetto che negli ultimi cinque anni ha riportato all'antico splendore la storica rete di mulattiere e sentieri della riserva di caccia reale di Vittorio Emanuele: un'opportunità per approfondire la conoscenza delle due aree protette valdostane è offerta anche dagli eventi organizzati nella nuova sezione del programma "Aria di festival".

Oltre ai film ed ai "corti", del "cammino" si parlerà anche negli incontri "De rerum natura", con ospiti di rilievo nazionale ed internazionale come Mauro Berruto, ex allenatore della Nazionale maschile di pallavolo, Francesco Bonami, critico internazionale d'arte, Marco Albino Ferrari, scrittore e direttore di "Meridiani Montagne", monsignor Franco Lovignana, vescovo della Diocesi di Aosta, Nerio Nesi, ex ministro ai lavori pubblici, Carlo Ratti, archietto ed ingegnere, docente al "Mit", Alberto Sinigaglia, giornalista e presidente dell'Ordine professionale di Torino, Luciano Valle, filosofo ed ambientalista, Luciano Violante, ex presidente della Camera, Franco Zagari, architetto e docente all'università "La Sapienza" di Roma e Flavio Caroli, critico e storico dell'arte, che sarà il personaggio simbolo di questa edizione: «il festival presenta i due volti del cammino - commenta Renzo Testolin, assessore regionale all'agricoltura e risorse naturali - il primo, un cammino fisico che vede un avvicinamento alla natura grazie alla realizzazione di percorsi e di sentieri nel cuore di ambienti unici come quelli valdostani e, il secondo cammino, quello più simbolico, che rappresenta i percorsi di avvicinamento al rispetto per la natura, all'attenzione sempre maggiore per l'ambiente e soprattutto all'importanza dell'intervento dell'uomo nella salvaguardia e nella vita stessa delle aree ad alto contenuto naturalistico, la qualità di un cammino per un cammino di qualità».

Nella giornata di apertura del festival, lunedì 24 agosto, si firmerà la "Carta delle Valli del Gran Paradiso", una proposta redatta e siglata da stakeholders, istituzioni e cittadini, finalizzata a incoraggiare le politiche di conservazione della biodiversità e la fruizione sostenibile e consapevole del fragile ambiente naturale: «questo documento - ha evidenziato Luisa Vuillermoz – è uno strumento di partecipazione e di approfondimento sulle tematiche della sostenibilità. Una "Carta" che vuole essere l'eredità che il "Gran Paradiso film festival" ci consegna sul tema di come coniugare conservazione e sviluppo nell'interesse delle presenti e delle future generazioni».

La cerimonia di premiazione del "Gpff" si si terrà alle ore 21 di sabato 29 agosto, alla "Maison de la Grivola" di Cogne: nell'occasione Marco Albino Ferrari accompagnerà il pubblico attraverso le tappe fondamentali della vita di Milena Bethaz, guardaparco coinvolta, il 13 luglio 2000, in un tragico incidente a tremila metri di quota, quando insieme al collega Luigi Fachin, è stata colpita da un fulmine al Colle dell'Entrelor: lui morì sul colpo, lei scaraventata a cinquanta metri, dopo mesi di coma ed anni di riabilitazione, è tornata al lavoro e lo scorso luglio è riuscita a salire in cima al Gran Paradiso.

Tutti gli eventi del "Gpff", che costa circa 170mila euro e, per scelta, non paga nessun "cachet" ai numerosi ospiti, sono gratuiti in tutte le sedi. Per l'occasione, il "Consorzio operatori turistici" della Valle di Cogne, propone al pubblico del festival, per rivivere il Gran Paradiso in periodi di minore affluenza, un pacchetto specifico: con un minimo di tre pernottamenti nel corso della settimana del festival si potrà beneficiare di una notte omaggio nelle strutture convenzionate. Con l'acquisto del pacchetto, inoltre, si avrà diritto al posto riservato in sala nelle serate di proiezione e si riceverà in omaggio un "Fondation Grand Paradis pass".
Tutte le informazioni sul programma del festival sono pubblicate sul sito Internet ufficiale della manifestazione.

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