Diversi problemi ad Aosta ed in centro Valle per un acquazzone notturno: allagata anche una navata della Cattedrale

redazione 12vda
Un mezzo leggero dei Vigili del fuoco volontari di Charvensod

Un nubifragio inaspettato ha colpito il centro della Valle d'Aosta nella notte fra mercoledì 29 e giovedì 30 giugno, richiedendo molti interventi d'emergenza. Erano previsti temporali, ma la violenza con cui le piogge si sono riversate ha provocato diversi allagamenti, non solo nelle cantine, ma anche nei piani alti delle case: chi aveva lasciato aperta una finestra per il ricambio d'aria nell'afa estiva, spesso non ha fatto in tempo ad alzarsi, svegliato dai tuoni, per impedire all'acqua di entrare nelle stanze. Al mattino sono stati molti ad asciugare le pozze sui terrazzi.
La Cattedrale di Aosta è stata parzialmente allagata nella navata sinistra, sul lato dell'antico chiostro, anche il "Pronto soccorso" e altre strutture degli ospedali "Parini" e del "Beauregard" sono stati invasi dall'acqua, ma senza danni per degenti e macchinari.

Le richieste di intervento pervenute ai Vigili del Fuoco, a partire dalle ore 2 di notte, sono state oltre 180, richiedendo la mobilitazione di cinque squadre di professionisti e nove di volontari. L'acqua ha invaso edifici civili, scantinati, garage, in alcuni casi evidenziando errori strutturali di progettazione, che ha portato la pendenza della pavimentazione in direzione diversa dal relativo tombino per il deflusso dell'acqua. Non sono stati segnalati particolari danni a cose o persone, se non una continua interruzione della corrente elettrica, dalla media Valle ai comuni della cintura di Aosta, che, in mattinata, ha reso inagibili alcuni uffici e banche, ancora privi di collegamento.

Una volta asciugata, invece, l'acqua piovana ha lasciato al suolo tracce di polvere rossastra, in genere chiamata "polvere del Sahara", ma che nel caso di Aosta fa pensare ai molti cantieri aperti. Su diverse strade secondarie, invece, è rimasto fango, pietrisco e vegetazione portati sulla carreggiata dall'acqua.

Le previsioni diffuse in giornata dal Bollettino meteorologico regionale indicano che "una circolazione depressionaria atlantica favorisce ancora una certa instabilità atmosferica, con temporanee schiarite alternate a rovesci anche temporaleschi. Un miglioramento è atteso per venerdì seguito da una nuova probabile linea di instabilità sabato. Condizioni anticicloniche dovrebbero caratterizzare l'inizio settimana".

Nella mattinata di giovedì 30 giugno si sono anche verificati quattro incidenti stradali, tre dei quali probabilmente provocati dal fango presente sulla carreggiata, ai danni di altrettanti motociclisti, che sono scivolati a terra mentre affrontavano una "rotonda": il primo, ad Aosta in via Col du Mont, gli altri due, a bordo di una "Vespa" a Quart. Soccorsi dal "118", tutti hanno riportato contusioni non gravi.
A St-Marcel, sempre in una "rotonda", due ultraottantenni residenti a Nus, un uomo di 88 anni ed una donna di 81, si sono ribaltati autonomamente con l'auto: anche loro, trasferiti al "Pronto Soccorso", non sono in gravi condizioni.

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