Firmata la "Carta delle Valli del Gran Paradiso" in apertura del "Gran Paradiso film festival", con impegni precisi per la conservazione dell'ambiente

redazione 12vda
Un momento della presentazione della 'Carta delle Valli del Gran Paradiso'

Inizia con la citazione del "Cantico delle creature" di San Francesco d'Assisi, che ha dato anche il titolo alla prima enciclica di Papa Francesco, la "Carta delle Valli del Gran Paradiso", firmata nel pomeriggio di lunedì 24 agosto, a Cogne, alla "Maison de la Grivola", in apertura dalla 19esima edizione del "Gran Paradiso film festival".
Il documento, redatto e siglato da stakeholder, Istituzioni e cittadini, è finalizzato "ad incoraggiare le politiche di conservazione della biodiversità e la fruizione sostenibile e consapevole del fragile ambiente naturale" e prevede, infatti, per i firmatari, l'assunzione di "impegni precisi in relazione alla conservazione della natura e del paesaggio e al perseguimento di uno sviluppo economico sostenibile per chi vive e lavora in queste valli".

La "Carta", presentata dai due attori valdostani Andrea Damarco e Barbara Caviglia di "Replicante teatro", nelle premesse, sottolinea il fatto che "tutti, generazioni presenti e future, abbiano diritto ad un ambiente sano e ad un paesaggio di qualità" e che "siamo tutti responsabili della tutela dell'ambiente naturale, in particolare della conservazione della flora e della fauna e dei loro habitat". Inoltre, "l'uso delle risorse naturali, compresi l'uso e l'occupazione del suolo, e lo sfruttamento delle acque debbano essere regolamentati al fine di garantire l'equilibrio tra interessi economici, necessità di tutela e godimento dell'integrità naturale" ed "il ruolo e la consapevolezza delle popolazioni locali siano fondamentali per garantire quanto sopra", ribadendo il fatto che "fermo restando il diritto al perseguimento di una crescita economica sostenibile e al miglioramento del tenore di vita, la possibilità di beneficiare di un ambiente naturale ben conservato sia per sé elemento fondamentale nella qualità della vita".

Il documento evidenzia quindi che "l'attività agricola e forestale sia fondamentale non solo per la produzione di beni alimentari e di materie prime, ma anche per il suo contributo a disegnare e preservare il paesaggio, proteggere l'ambiente e il territorio, conservare la biodiversità e le tradizioni in favore di produzioni di qualità" ed "il turismo debba privilegiare il godimento delle bellezze naturali e un rapporto armonioso tra uomo e natura, anche attraverso l'attività fisica e la decelerazione dei ritmi frenetici che la vita moderna impone" oltre al fatto che "la produzione e distribuzione di energia richieda una corretta gestione delle risorse idriche e paesaggistiche che tenga conto del valore degli ecosistemi".

L'impegno è quello di "avere cura e consapevolezza del valore della natura, informandoci riguardo agli effetti dei nostri comportamenti, al fine di operare scelte responsabili e sostenibili, in particolare con riferimento all'uso del suolo, alla produzione di rifiuti, al consumo di acqua, alle emissioni climalteranti" e di "adottare comportamenti responsabili e pratiche virtuose, come riciclare, rigenerare e riusare gli oggetti di consumo al fine di proteggere l'ambiente, favorendo la transizione verso modelli di economia circolare (vale a dire senza prodotti di scarto, n.d.r.) a livello locale" oltre a "condividere processi decisionali coerenti con quanto sopra".

Per quanto riguarda le imprese "nell'ambito del turismo, verranno privilegiate soluzioni di ospitalità adatte alle caratteristiche del territorio e sostenibili nel lungo periodo" e "valorizzate la qualità e la specificità dell'offerta territoriale", scegliendo "modelli di produzione incentrati sui principi dell'economia circolare, privilegiando la scelta di materiali locali, il loro riutilizzo e la condivisione di servizi", oltre a "favorire l'offerta di mezzi di trasporto alternativi e sostenibili" ed "agevolare il contatto fra produttori e consumatori a livello locale".
I turisti, da parte loro, si impegneranno ad "assumere comportamenti responsabili, in particolare in relazione al consumo di acqua ed energia, alla produzione di rifiuti, all'uso di mezzi di trasporto sostenibili e al consumo di prodotti locali".

Le Pubbliche amministrazioni che firmano la "Carta", prendono l'impegno a "fornire le basi regolamentari e gli strumenti gestionali per facilitare l'adozione di comportamenti responsabili e sostenibili da parte delle imprese e dei cittadini", ad "attuare le conseguenti attività di controllo e di sorveglianza", a "sostenere le attività di ricerca scientifica" ed a "favorire la divulgazione della conoscenza a tutela degli ecosistemi e degli esseri viventi, l'accesso alle informazioni di carattere ambientale, la partecipazione del pubblico al processo decisionale per coinvolgere i cittadini e le imprese in un processo virtuoso di crescita economica sostenibile".
Sarà anche necessario "scambiare informazioni ed esperienze al fine di discutere e divulgare nuove idee e buone pratiche in linea con i principii di questa Carta" e "nell'ambito dei Piani regolatori, limitare il consumo di suolo, privilegiando la ristrutturazione dell'esistente, incoraggiare l'adozione di misure per incrementare l'efficienza energetica degli edifici, scegliere materiali e tipologie costruttive coerenti con le specificità del luogo".
Per quanto riguarda i trasporti dovranno essere contenuti "i flussi del traffico motorizzato" per poi "lavorare in sinergia con le popolazioni locali per pianificare la crescita e le opportunità socio-economiche delle aree tutelate".

«Esiste un'analogia tra la "Carta delle Valli del Gran Paradiso" e la "Carta di Milano", proposta in occasione di "Expo 2015" - ha commentato Barbara Degani, sottosegretario all'Ambiente ed alla tutela del territorio e del mare - con una sostanziale differenza: la "Carta delle Valli del Gran Paradiso" nasce dal basso, come esempio di cittadinanza attiva e scaturisce dall'esperienza e dalle buone pratiche che, da sempre, contraddistinguono il territorio del Gran Paradiso. E' un documento che esprime una grande attenzione e un forte sentimento di appartenenza verso queste valli, da parte di chi le vive, le frequenta, le ama e le rispetta. E' un'iniziativa meritoria e innovativa, che contribuisce a perseguire gli obiettivi del Governo».
«La "Carta delle Valli del Gran Paradiso"
- ha aggiunto l'europarlamentare Renata Briano - fa proprio il principio della partecipazione dei cittadini rispetto all'elaborazione di strategie sulla sostenibilità di lungo periodo e mostra come dalle valli del Gran Paradiso scaturiscano un esempio importante e un segnale della vitalità di un territorio di montagna da poter esportare in tutta Europa».
«La "Carta" declina e riempie di contenuti concreti i principi della politica ambientale europea
- ha quindi rimarcato Marco Onida, membro della Commissione europea, che ha moderato il dibattito di presentazione della "Carta" - fornendo un esempio e una buona pratica in vista degli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell'accordo politico raggiunto recentemente in ambito Nazioni Unite sull'agenda 2030».

La "Carta delle valli del Gran Paradiso" potrà essere sottoscritta direttamente dal proprio computer o tablet e accedendo alla piattaforma dedicata sul sito Internet ufficiale del "Gran Paradiso film festival": è anche disponibile "L'agenda 2.0 partecipata – Idee, percorsi e soluzioni" in cui chiunque lo desideri potrà lasciare il proprio contributo d'idee sui temi affrontati nella "Carta".

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