Nuovo sito web per "Fondation Grand Paradis", che si affida al "responsive design" dopo le numerose visite con smartphone e tablet

redazione 12vda
Il nuovo sito di 'Fondation Grand Paradis'

"Fondation Grand Paradis" ha un nuovo sito Internet, realizzato con la tecnica del "responsive design", con una nuova veste grafica, utilizzando la piattaforma open source "Drupal", creata dal programmatore belga Dries Buytaert, ed attualmente implementata, oltre che da 12vda, primo quotidiano on line ad essere "responsive" in Valle d'Aosta, anche dalla "Casa Bianca".
L'utilizzo di "Drupal", permette infatti di personalizzare la configurazione base del sito con funzioni aggiuntive, trasformandolo in un prodotto dinamico, in continua evoluzione, editabile su misura a seconda delle proprie necessità: «l'open source è stata una scelta strategica che ci ha consentito di creare il sito ricorrendo quasi esclusivamente al lavoro di risorse interne - spiega Luisa Vuillermoz, direttore di "Fondation Gran Paradis" - con una conseguente minimizzazione dei costi e una comunicazione più tempestiva ed efficace. L'obiettivo è quello di rispondere al meglio ai requisiti tecnici di una comunicazione ogni giorno più mobile e di offrire al pubblico una fruizione maggiormente intuitiva e interattiva. La personalizzazione non ha coinvolto solo gli aspetti tecnici ma la rivisitazione della grafica ha voluto privilegiare un design che ricorda una rivista, una "home page" a scorrimento ricca di spazi per contenuti eterogenei tra loro ed una nuova interfaccia per rimanere sempre aggiornati sulle news e sugli eventi, reperire tutte le informazioni sui siti naturalistici e culturali, visionare le gallerie video e fotografiche, informarsi sulle attività didattiche e i laboratori, approfondire i progetti e scoprire i servizi proposti».

Oltre alla grafica e ad una rinnovata fruibilità, sono diverse le novità sul nuovo sito di "Fondation Grand Paradis", come la sezione "Focus", dedicata a curiosità ed approfondimenti, la pagina speciale "Lungo il percorso abbiamo incontrato…", riservata agli ospiti che negli anni hanno collaborato con la Fondazione e la possibilità di accedere direttamente dalla home ai profili "Twitter", "Facebook" e "YouTube": «è un modo per raccontare il territorio del Gran Paradiso a trecentosessanta gradi - continua la Vuillermoz - esprimendone e valorizzandone gli aspetti naturalistici e culturali attraverso linguaggi e forme diverse, dal multimediale al testuale ed è disponibile nelle versioni in italiano, francese, inglese e spagnolo».

La scelta di realizzare il sito web con la tecnica del "responsive design", che ne adatta la grafica a seconda del mezzo con cui viene visitato, permettendo di visualizzarlo con estrema facilità e comodità anche utilizzando un dispositivo mobile, è stata determinata dai dati delle ultime ricerche svolte dalla Fondazione: «il ricorso alla connessione tramite smartphone e tablet ha subito una crescita esponenziale - evidenzia Luisa Vuillermoz - oltrepassando i venti milioni di utilizzatori totali e superando così gli utenti di computer desktop, fermi a quasi tredici milioni. La nostra comunicazione è ogni giorno più orientata verso l’interazione e il "mobile". Partecipazione, condivisione e socialità, caratteristiche fondamentali del "web 2.0", sono da noi perseguite con l’utilizzo dei "social network", una realtà in cui siamo presenti da ormai sei anni. Dopo il recente lancio dell'app "Valli del Gran Paradiso", uno dei prossimi progetti che verrà presentato sarà la web tv "Giroparchi", in cui saranno gli utenti stessi a contribuire alla realizzazione dei contenuti».

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