In Valle d'Aosta rischio di alta concentrazione di ozono nelle ore più calde della giornata: ad alcune categorie sensibili l'Arpa consiglia di stare a casa

redazione 12vda.it
Bambini giocano con l'acqua nella fontana di Piazza Chanoux ad Aosta

La "Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente - Arpa", visto il grande caldo che si sta verificando in queste giornate di luglio, raccomanda di evitare l'esposizione all'aperto e l'attività fisica nelle ore più calde della giornata, dalle ore 12 alle 19, soprattutto per i soggetti sensibili come bambini, anziani, donne in gravidanza e persone affette da patologie cardiache e respiratorie, a causa del rischio di alta concentrazione dell'ozono, che potrebbe anche superare la soglia di 180 microgrammi per metro cubo calcolata come media oraria, per tre ore consecutive.
L'ozono è un inquinante tipicamente estivo e, soprattutto in occasione del susseguirsi di giornate soleggiate in cui si raggiungono elevate temperature, potrebbero registrarsi alti livelli di concentrazione di ozono per le quali la normativa italiana ritiene sussista un rischio per la salute umana, in caso di esposizione di breve durata, per alcuni gruppi particolarmente sensibili della popolazione.

L'ozono è un gas presente naturalmente nella stratosfera, dai quindici ai sessanta chilometri di altezza, dove costituisce un'importante fascia protettiva, schermando la radiazione ultravioletta proveniente dal sole, nociva per gli esseri viventi. Al contrario, negli strati più bassi dell'atmosfera, l'ozono è da ritenersi una sostanza inquinante dannosa per l'uomo e per l'ambiente. L'ozono è un inquinante secondario di origine fotochimica che si forma, in presenza di forte irraggiamento solare, di elevate temperature e di alta pressione, quando la radiazione solare reagisce con inquinanti già presenti nell'aria, detti "precursori dell'ozono", come ossidi di azoto e composti organici volatili.

L'ozono è, quindi, un tipico inquinante estivo, i suoi valori di concentrazione crescono nelle ore pomeridiane delle giornate estive più calde e assolate, raggiungendo i valori massimi nelle ore tardo-pomeridiane. Nelle ore notturne, in assenza di irraggiamento solare, l'ozono viene distrutto dagli stessi agenti inquinanti che ne hanno promosso la formazione nelle ore diurne. Per questo motivo nelle zone rurali, a distanza dalle fonti dirette di emissione di inquinanti precursori, le concentrazioni di ozono possono raggiungere e mantenere livelli più elevati. Questo avviene anche perché l'ozono è soggetto ad importanti fenomeni di trasporto su media scala da parte dei venti di brezza provenienti dalla pianura padana che si incanalano nel fondovalle della Valle d'Aosta interessando particolarmente le zone di Donnas e Pont-Saint-Martin.

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