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Esce "Le notti dell'orso", il nuovo libro di Stefano Unterthiner che paga i diritti d'autore agli animali

redazione 12vda.it
Stefano Unterthiner mentre firma autografi

Giovedì 15 ottobre uscirà nelle librerie valdostane il libro "Le notti dell'orso", realizzato dal fotografo naturalista valdostano Stefano Unterthiner per le "Edizioni Ylaios", che in ottanta lunghe notti, in un piccolo capanno perduto nella taiga finlandese, stagione dopo stagione, ha incontrato gli orsi bruni.
Autore ed editore hanno deciso di pagare all'orso bruno i diritti d'autore per le immagini che il plantigrado ha concesso di scattare: «per ogni copia venduta, un euro sarà devoluto a un progetto di conservazione del "Fondo Internazionale per la protezione degli animali - Ifaw" - racconta Untethiner - in Russia, durante i mesi invernali, molti cacciatori pagano migliaia di euro per uccidere un orso in letargo. I cani scavano la tana risvegliando l'orso, mentre i cacciatori attendono poco distante con i fucili spianati; non appena l'animale esce dal suo rifugio viene ucciso. Quando la vittima di questa caccia è una femmina, gli eventuali cuccioli vengono abbandonati a morte certa. Per tentare di risolvere in parte questo problema, "Ifaw" ha aperto un centro di riabilitazione che accoglie i cuccioli orfani».
«Il centro è diretto dalla famiglia Pazhetnov
- aggiunge il fotografo valdostano - che da anni si dedica alla riabilitazione degli orsi bruni. Il centro "Ifaw", nella Russia occidentale, in dodici anni di attività ha recuperato e rilasciato con successo in natura oltre 130 cuccioli di orso».
Per ogni libro che avrà protagonista un animale, "Edizioni Ylaios" ha scelto di pagare sempre i diritti d'autore attraverso il sostegno a progetti di conservazione di importanti istituzioni internazionali.
Stefano Unterthiner è uno fra i maggiori fotografi naturalisti del mondo: nel 2008, ha vinto il "Bbc Wildlife Photographer of the Year", il "premio Oscar" della fotografia naturalistica nella categoria "Animal Portraits" e, nel settembre 2009, primo italiano nella storia della fotografia moderna, ha pubblicato un servizio completo sull'edizione americana di "National Geographic".

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