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A Verrayes sorgerà il "Piccolo lago delle sanguisughe giganti" per sfatare il pericoloso mito che potrebbe decimarle

redazione 12vda.it
Un esemplare di 'Haemopis sanguisuga' ritrovato al lago di Champlong

Piante acquatiche, chiocciole e diversi esemplari di sanguisughe giganti del tipo "Haemopis sanguisuga", sono state recuperate dal personale dell'Assessorato regionale dell'agricoltura e risorse naturali nel laghetto adiacente l'area attrezzata di Champlong a Verrayes. L'operazione si è svolta durante alcuni lavori di risistemazione del fondale e della perimetrazione del lago.
L'iniziativa, ideata e coordinata da Ronni Bessi, erpetologo della Struttura flora, fauna, caccia e pesca dell'Assessorato, e coordinata con l'Amministrazione comunale di Verrayes, ha permesso di salvare gli animali e le piante dai lavori, che altrimenti, ne avrebbero compromesso l'esistenza.
Le chiocciole, le sanguisughe e le piante acquatiche recuperate sono state trasferite al "Vivaio regionale Abbé Henry" di Quart e saranno saranno reintrodotte nel laghetto a lavori ultimati che prenderà il nome di "Piccolo lago delle sanguisughe giganti": «questi animali, che possono arrivare fino a quindici centimetri di lunghezza - spiega Bessi - si nutrono di chiocciole e sono assolutamente innocue per gli esseri umani. In questo laghetto, a differenza di altri che le ospitano, è spesso possibile vederle in pieno giorno e osservarne le movenze, che ricordano quelle delle murene».
Per valorizzarne la particolarità e proteggere le sanguisughe giganti da uccisioni causate da disinformazione, il Comune di Verrayes metterà in campo azioni di sensibilizzazione.

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