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Approvate, dal Governo regionale, i nuovi interventi per i risarcimenti dei danni provocati dal lupo, che non rientrano nel "de miminis"

comunicato stampa
L'assessore Albert Chatrian

Dal Governo regionale arrivano nuove disposizioni per l'ottenimento dei risarcimenti per i danni causati dal lupo al bestiame e del contributo per le spese sostenute dagli allevatori per l'adozione delle misure di prevenzione proposte dall'Amministrazione regionale, nell'ampio programma di iniziative poste in essere dall'Assessorato all'ambiente, risorse naturali e corpo forestale, per affrontare con il giusto approccio il ritorno del lupo in Valle d'Aosta. Una questione che è alla base dell'adesione della Regione al Progetto europeo "Life Wolfalps" e che fa parte della discussione che le Regioni stanno affrontando con il Governo in vista dell'approvazione del nuovo "Piano nazionale per la conservazione e la gestione del lupo".

Come ha sottolineato Albert Chatrian, assessore all'ambiente, risorse naturali e Corpo forestale nei giorni scorsi intervenendo in Consiglio regionale, «la presenza del lupo sul nostro territorio è qualcosa di nuovo per tutti noi, e comporta un cambiamento epocale per il mondo degli allevatori. E' quindi necessario un cambiamento culturale, che non può avvenire nel giro di breve tempo. Si tratterà di imparare a convivere con la specie lupo e sarà un bene per la comunità e una soddisfazione per tutte le parti interessate raggiungere il giorno in cui la presenza del lupo sarà accettata e, tutti insieme, si riuscirà ad evitare inutili carneficine di bestiame ed inutili allarmismi».
Chatrian ritiene necessario, nell'approccio alla questione, «un cambiamento culturale, che dovrà essere agevolato da tutte le parti in causa. Da parte delle strutture regionali, attraverso un'attenta vigilanza sul comportamento del selvatico e, parallelamente, l'organizzazione di campagne informative, anche a carattere tecnico, attraverso cui divulgare informazioni utili e dati corretti sulla sua presenza e sulle modalità comportamentali da adottare per evitare problemi e agevolare la convivenza. Da parte della politica, attraverso il consolidamento delle risorse destinate a rimborsare le spese legate all'adozione delle misure di prevenzione dei danni e a garantire un equo indennizzo agli allevatori quando, nonostante tutto, avvengono le predazioni».



Nella seduta di venerdì 19 aprile, la Giunta regionale ha approvato le nuove disposizioni "partendo dal presupposto che ormai il lupo ha occupato stabilmente tutto il territorio regionale e che è necessario promuovere la coesistenza fra i predatori e gli allevamenti di animali, indennizzando i danni subìti dalle aziende agricole ma al contempo incentivando le misure preventive e, soprattutto, si è data attuazione allo specifico regime di Aiuti di Stato, autorizzato dalla Commissione europea in data 29 gennaio 2019, che si applica ai danni arrecati da animali protetti e alle misure di prevenzione. In sostanza, con le nuove disposizioni, l'indennizzo dei danni arrecati dal lupo e il contributo alle spese per dotarsi di misure di prevenzione contro gli attacchi (fatto salvo il rimborso della remunerazione del pastore adibito al gregge) verranno erogati al di fuori del regime de minimis".

Come evidenzia l'assessore Chatrian «questa era una delle richieste formulate dalle associazioni e il Governo regionale vi ha dato un seguito: grazie a questa norma gli aiuti percepiti per i danni da animali protetti non eroderanno il plafond di 20mila euro fissato, appunto, dal regime del "de minimis" per gli agricoltori». Alla luce delle modifiche approvate, il termine per la presentazione delle domande di contributo per le misure di prevenzione è spostato dal 31 marzo al 15 maggio. Albert Chatrian, in conclusione, evidenzia «come si sia agito con serietà per affrontare la questione lupo, senza partire da posizioni precostituite, bensì con l'intento di mitigare l'impatto del lupo sul settore zootecnico e tutelare l'agricoltura tradizionale di montagna».

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