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Arrestati dai Carabinieri due truffatori che hanno terrorizzato alcuni anziani ad Aosta, facendosi consegnare denaro e gioielli per evitare "denunce" inventate

comunicato stampa
I due truffatori arrestati, Gianluca Palmieri e Maria Esposito

I militari della Compagnia Carabinieri di Aosta nella tarda serata di mercoledì 6 febbraio, al termine di una articolata attività info-operativa, hanno arrestato in flagranza per i reati di truffa aggravata in concorso a danno di anziani e furto aggravato, Maria Esposito, 47 anni e Gianluca Palmieri, 28 anni, entrambi di Napoli.

I militari del nucleo operativo notavano un'autovettura alla guida di una donna con andatura sospetta nel centro del capoluogo regionale, i cui occupanti ricordavano vagamente gli autori di una truffa perpetrata nel mese di gennaio nel capoluogo. Decidevano pertanto di monitorarla fino a quando il veicolo si immetteva in via Volontari del sangue, il passeggero scendeva e l'auto proseguiva per alcuni metri sino ai vicini posteggi. Lo sconosciuto si dirigeva verso gli attigui condomini ed entrava in uno stabile per poi uscirne repentinamente.
I militari della sezione radiomobile fermavano l'autovettura per un controllo volto a identificare gli occupanti quando giungeva dalla centrale operativa la chiamata di una signora anziana vittima di una truffa. Pertanto si approfondiva il controllo con una perquisizione e si rinvenivano due buste con gioielli e 250 euro. La signora, recatasi presso gli uffici della caserma "Alessi" riconosceva i gioielli asportati, sia il ragazzo che glieli aveva sottratti raccontando il seguente modus operandi. Un soggetto ignoto qualificatosi giudice del Tribunale di Aosta contattava su utenza fissa la vittima vedova 78enne perché il proprio figlio aveva investito un pedone: per non essere denunciato, la vittima avrebbe dovuto pagare la somma di cinquemila euro in contanti o somma equivalente in oro, da riporre in una busta con un codice da consegnare ad un carabiniere che si sarebbe recato presso il proprio domicilio.

Il Palmieri si qualificava quale carabiniere e, alla richiesta dell'anziana di fornire un tesserino di riconoscimento, le strappava il borsello al cui interno aveva riposto 250 euro e vari monili in oro. La seconda busta invece era di proprietà di una seconda vittima, che aveva subito la medesima truffa nel pomeriggio precedente, il 5 febbraio, e che aveva richiesto l'intervento di un'altra forza di polizia: anche quest'ultima coetanea della precedente vittima, recandosi presso la caserma dei carabinieri, riconosceva sia la refurtiva asportatale contenuta nella seconda busta, sia l'arrestato.
Ulteriori accertamenti volti anche con il supporto dei Militari della stazione di Aosta permettevano di appurare che effettivamente i due ricordavano i soggetti ripresi da una telecamera di un esercizio commerciale del capoluogo dove i soggetti acquistavano merce con il "bancomat" asportato sempre in seguito ad una truffa ad un anziano nel capoluogo avvenuta nel mese di gennaio.

La refurtiva rinvenuta è stata riconsegnata agli aventi diritto. Gli arrestati sono in carcere a Brissogne e a Vercelli in attesa dell'udienza di convalida. Nei prossimi giorni, grazie alla collaborazione degli uffici delle "Poste Italiane" dislocati sul territorio e della direzione di "Poste Italiane" della Valle d'Aosta, i Carabinieri si recheranno presso gli uffici postali per fornire dei consigli utili volti a prevenire i reati in generali e le modalità delle truffe.

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