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Atteso lo "stato di emergenza" per l'autostrada "A5" in merito alla gestione della frana in località Chiappetti a Quincinetto

comunicato stampa
La coda a Pont-Saint-Martin provocata domenica 28 luglio dalla chiusura dell'autostrada

"Stiamo completando l’iter per la dichiarazione dello stato di emergenza a Quincinetto (To), che consentirà di sbloccare l’avvio dei lavori per la messa in sicurezza del tratto autostradale della A5 interessato dalla frana che dal 2012 minaccia la strada e il territorio circostante". Così l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Marco Gabusi all’indomani della chiusura della A5 Torino-Aosta nel tratto tra Pont-Saint-Martin e Ivrea a causa di un nuovo spostamento della frana. La Regione Piemonte, in accordo con la Regione autonoma Valle d’Aosta e il Comune di Quincinetto, ha attivato tutte le procedure necessarie per avviare il piano di emergenza.

La settimana scorsa i tecnici del Dipartimento nazionale della Protezione Civile hanno effettuato il primo sopralluogo e hanno completato il dossier della Regione Piemonte per illustrare la situazione. Il dossier è ora nelle mani del Ministero dei Trasporti, in attesa del riscontro del Prefetto di Torino, grazie al quale si potranno gestire le fasi del piano di emergenza. "L’accelerazione su un dossier così importante come la frana sulla A5 – sottolinea l’assessore Gabusi - è stata possibile grazie al contributo di tutti gli enti e rappresenta il primo importante elemento dell’attuazione dell’accordo di programma sottoscritto nei giorni scorsi tra le Regioni Piemonte e Valle d’Aosta. Operativamente è già iniziata la fase di pre-progettazione, che in due o tre mesi ci porterà a capire quali saranno le soluzioni tecniche migliori".

Il piano di emergenza mette al primo posto la sicurezza degli utenti e con l’avvio dei lavori consentirà di evitare le chiusure a singhiozzo dell’autostrada ogni volta che scatta l’allarme, con evidenti disagi per gli automobilisti costretti a ore di coda e per gli abitanti dei paesi che vengono invasi dai mezzi usciti dall’autostrada. "Confidiamo che gli adempimenti degli ultimi giorni – conclude l’assessore Gabusi – portino alla dichiarazione dello stato di emergenza in tempi brevissimi. Siamo in colloquio costante con la Valle d’Aosta, con cui condividiamo totalmente il percorso".

Regioni e Comune di Quincinetto – aggiunge l’Assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti Luigi Bertschy – sono a oggi impegnate a valutare i miglioramenti da introdurre alla procedura operativa sperimentale che si innesca sul Piano di viabilità principale, come da protocollo siglato dai Presidenti delle due Regioni il 4 luglio scorso. Una procedura che deve essere aggiornata per quanto riguarda l’impatto sul traffico della statale 26 e delle strade regionale, visti i disagi a cui abbiamo assistito ieri. Disagi dovuti anche a nuovi interventi sul ponte di Quincinetto. Per migliorare quindi l’azione da portare avanti sulla circolazione nei momenti di emergenza è necessario un coordinamento tra gli enti. Per quanto riguarda la Valle d’Aosta, per domani il Presidente della Regione, Antonio Fosson, nelle sue funzioni prefettizie, ha convocato il COSP – Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, per analizzare e monitorare gli interventi delle Forze dell’ordine e della Protezione civile regionale, affinché la criticità autostradale non impatti sui servizi di soccorso e, comunque, sulla sicurezza pubblica, in caso di emergenza".

PROTOCOLLO DI INTESA PIEMONTE VALLE D’AOSTA
Il 4/7/2019 è stato firmato tale Protocollo d’Intesa tra Regione Piemonte, Regione Autonoma Valle d’Aosta, S.A.V. Società Autostrade Valdostane S.p.A, Centro di Competenza Protezione Civile Università di Firenze, Comune di Quincinetto (TO) per la migliore integrazione dei progetti e delle iniziative volte alla riduzione dei rischi derivanti dal fenomeno franoso a monte della frazione Chiappetti nel Comune di Quincinetto (TO).
Il fine del protocollo è sostanzialmente quello di coordinare l’azione dei soggetti a vario titolo coinvolti per garantire, in generale, la migliore integrazione dei progetti e delle iniziative volte alla riduzione dei rischi derivanti dal fenomeno franoso a monte della frazione Chiappetti nel Comune di Quincinetto ed in particolare: 1) la sicurezza dell’asse stradale; 2) la predisposizione di adeguate e coordinate azioni di protezione civile; 3) la migliore condivisione dei dati di monitoraggio; 4) il rapido espletamento delle procedure legate alle progettazioni ed alla realizzazione delle previste opere; 5) la rapida realizzazione degli interventi previsti; 6) l’ottimizzazione delle azioni previste in un’ottica di efficienza, efficacia ed economicità. Nelle prime sedute del Comitato Tecnico previsto dal Protocollo si sono definite le linee generali degli interventi previsti. In linea di massima il primo intervento da realizzarsi sarà la demolizione di alcune migliaia di metri cubi di porzioni rocciose in condizioni di stabilità precaria; seguiranno la realizzazione del paramassi e la demolizione di alcuni grandi blocchi al piede del versante. Gli interventi si protrarranno per una durata prevista di circa due anni. Nell’ambito dello stesso Comitato Tecnico un gruppo di lavoro, di cui fanno parte il comune di Quincinetto, la Prefettura di Torino, la società ATIVA, la Protezione Civile Regionale, la Protezione Civile della Valle D’Aosta e la Città Metropolitana si è interessato della definizione di un Piano di emergenza speditivo, al fine di gestire con viabilità alternativa i casi di chiusura dell’Autostrada Torino-Aosta. I primi risultati sono stati discussi con i rappresentanti dei Comuni in una riunione in Prefettura di Torino il giorno 23 luglio 2019.
Attualmente la viabilità alternativa in caso di chiusura dell’autostrada in corrispondenza del fenomeno franoso si sviluppa lungo la S.S. 26, tra i caselli autostradali di Quincinetto e Pont S. Martin. La capacità della S.S. 26 nel tratto in esame appare però, allo stato attuale, inadeguato a smaltire il forte traffico previsto in caso di chiusura e sono quindi necessari interventi di adeguamento.

RICHIESTA DELLO STATO DI EMERGENZA
Sulla base di quanto sopra la Regione Piemonte ha richiesto, in data 11/07/2019, lo Stato di Emergenza al fine di poter accelerare le procedure necessaria allo sviluppo dei previsti interventi e, contestualmente, ha richiesto al Presidente del Consiglio dei Ministri ed al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti di comprendere tra gli interventi prioritari a valenza strategica, ai sensi dell’art. 4 del Decreto legge 18 aprile 2019, n. 32 come modificato dalla legge di conversione n. 55 del 14/06/2019, il potenziamento di detta Strada Statale 26 nel tratto citato. In questo modo si potrà disporre di viabilità alternativa in grado di ridurre i forti disagi al traffico nazionale e internazionale conseguenti alla chiusura dell’autostrada in fase emergenziale e per l’attuazione dei programmati interventi di messa in sicurezza.

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