E' arrivato in anticipo di una settimana l'ultimo nato del 2017, Ethan, mentre Eva, la prima nata del 2018, ha già iniziato a mangiare dopo un'ora

Angelo Musumarra
Eva Mammoliti, prima nata del 2018 ed Ethan Bovard, ultimo nato del 2017

Avrebbe dovuto nascere dopo l'Epifania Ethan Bovard, l'ultimo nato del 2017, ma alcune complicazioni hanno accelerato l'iter e dopo tre giorni di tentativi di parto indotto, un minuto prima delle cinque del mattino di domenica 31 dicembre è nato con un "taglio cesareo": la madre, Anita Falgari, 42 anni, originaria di Bergamo, impiegata, mantiene una particolare tempra nonostante l'impegnativa esperienza, così come il padre, Jean Marc, 31 anni, autista di Tir, residente ad Avise, che non si stacca un momento dalla moglie e dal figlio, lungo 51 centimetri per 3.720 grammi di peso.
E' stato più veloce il travaglio di Federica Sofia, 37 anni, bancaria di Aosta, che alle ore 12.14 di lunedì 1° gennaio, con un parto naturale, ha dato alla luce Eva Mammoliti, terza figlia della famiglia composta da papà Domenico, 44 anni, fisioterapista, e dai fratellini Pietro, di otto anni e Filippo, di sei anni: la prima nata del 2018 è lunga 54 centimetri e pesa 3.580 grammi e ad un'ora dalla nascita ha già iniziato a poppare con gusto.

Nonostante le infermiere del reparto di ostetricia dell'ospedale "Beauregard" di Aosta, dopo le ore 18.30 del primo giorno del 2018, abbiano risposto «no, nessuno, ne abbiamo diverse in ballo, ma ancora nulla» alla domanda «oggi, per caso, è nato qualcun altro?», alle ore 15.05 era arrivato, un po' in ritardo rispetto alla data prevista del 29 dicembre, Kilian Vittaz, primo figlio di Alessia Nicosia, 27 anni, educatrice, che convive col papà Andrea Vittaz, 38 anni, imprenditore edile a La Magdeleine, che ha già una bimba, Kristel, di dieci anni.

Nel 2017 le nascite totali sono state 899, il 5,96 per cento in meno rispetto al 2016, quando erano state 956, facendo precipitare il "tasso di fecondità" all'1,4 per cento, un decimo in più del valore medio nazionale. Un dato curioso, che si è verificato nell'anno appena concluso, è la crescita dei parti gemellari spontanei in Valle d'Aosta, nella misura dell'1,8 per cento, con diciotto gemelli nati nel 2017: il 17 per cento delle coppie che hanno partorito al "Beauregard" presenta un genitore di origine straniera, ed il cinque per cento proviene da fuori Valle.

ultimo aggiornamento: 
Lunedì 1 Gennaio '18, h.18.50