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Accordo tra Questura e Regione per creare partecipazione attiva contro l'illegalità: si parte con un'iniziativa per gli anziani dotati di tablet

redazione 12vda
Maurizio Celia ed Antonio Fosson mentre firmano il protocollo

La Polizia di Stato e la Regione collaboreranno nella realizzazione di strategie concrete contro forme di illegalità nei confronti delle persone, con l'obiettivo di avvicinare i cittadini alle Istituzioni favorendo la partecipazione attiva, creando così l'attitudine a prendersi cura della "cosa pubblica".
Per raggiungere questo obiettivo è stato firmato, lunedì 9 marzo, da Antonio Fosson, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali e da Maurizio Celia, questore di Aosta, uno specifico protocollo di intesa: «in materia di salute e benessere sociale siamo da sempre orientati alla centralità della persona e della famiglia nelle diverse fasi della vita - ha spiegato Fosson - e poniamo un'importanza prioritaria al territorio, quale elemento decisivo per le modalità con cui nascono e si manifestano i diversi bisogni. La quotidianità reale e virtuale nasconde infatti una serie di insidie e di pericoli. Considerato il dilagare di casi di cronaca riteniamo sia indispensabile misurarsi attivando delle sinergie tra le Istituzioni. Queste iniziative realizzate grazie alla collaborazione con il questore di Aosta, rappresentano la volontà significativa nel promuovere strategie formative idonee in riferimento alla sicurezza del cittadino e alla pacifica convivenza. Prima di tutto metteremo in campo azioni congiunte e condivise rivolte alle fasce più deboli della popolazione, come gli anziani. Il punto di partenza sarà proprio quella platea di persone che, come Amministrazione, abbiamo voluto avvicinare al mondo di Internet con la dotazione di tablet e con i corsi organizzati dall'Assessorato sull'uso dei "social media"».

«Proprio le persone dotate di tablet fanno registrare una forte presenza sui "social" - ha aggiunto Celia, che è presente con proprio account sia su "Twitter" sia su "Facebook", cosi come la Questura di Aosta (qui "Twitter" e qui "Facebook") - a dimostrazione dell'interesse per le nuove modalità di comunicazione offerte dal web. In questo senso, siamo molto interessati a far conoscere anche a questa fascia di utenza i pericoli della Rete, mettendo a disposizione i nostri esperti per organizzare incontri di approfondimento. Questo sarà solamente un punto dal quale partire per ragionare in modo più ampio anche su altre fasce di cittadini».

Nel video i dettagli dell'accordo tra Regione e Questura: