La delegata dell'Onu per i rifugiati in Somalia verso il "Premio popolarità" della 17esima edizione della "Donna dell'anno" dove sono cresciute le dotazioni

redazione 12vda.it
Marco Viérin ed Alessandra Morelli

Costa centomila euro, quarantamila in meno rispetto a quanto previsto, l'organizzazione della 17esima edizione del "Premio Donna dell'Anno", realizzata dal Consiglio Valle, nonostante le dotazioni economiche per le tre finaliste siano state complessivamente aumentate, quest'anno, di quindicimila euro: la vincitrice riceve sempre trentamila euro, mentre sono ventimila euro, il doppio rispetto agli scorsi anni, quelli vanno a chi si aggiudica il "Premio popolarità" così come diecimila euro sono assegnati alla terza classificata, che prendeva, invece, cinquemila euro.

Originariamente erano stati preventivati 140mila euro per la dotazione economica del Premio, la gestione delle relazioni esterne, la promozione e pubblicità, l'organizzazione degli incontri e della conferenza stampa, la progettazione creativa dell'evento, l'allestimento della sala, le spese di presentazione e di intrattenimento della serata, la registrazione audio e video, il servizio fotografico ed il servizio di traduzione, oltre agli omaggi, i trasporti, l'ospitalità ed rimborsi spese di viaggio, quest'ultimi calcolate in quindicimila euro. A mancare è il contributo della "Fondazione Crt", che è stato chiesto nella misura di trentamila euro, ma non è stato ottenuto: nel 2014 il Premio era costato 130mila euro, e presentava quindicimila euro in meno nella dotazione economica per le tre finaliste.

La cerimonia di premiazione, ad ingresso libero, si terrà all'ex teatro "Splendor" di Aosta venerdì 20 marzo, alle ore 18, è sarà condotta, come sempre, dalla giornalista della "Tgr" valdostana Alessandra Ferraro, con la presenza di Carlo Benvenuto e con l'esibizione della "Sfom orchestra" diretta da Mauro Gino ed il coro di voci bianche "Canto leggero" del Conservatoire della Valle d’Aosta, diretto da Luigina Stevenin.

Le tre finaliste del Premio, Aicha Belco Maiga, attiva anche politicamente in Mali in favore delle donne, Alessandra Morelli, delegata per la Somalia dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati e Shruti Kapoor, imprenditrice indiana impegnata nei servizi per la sicurezza per donne e ragazze del suo Paese, hanno incontrato, insieme a Selene Biffi, imprenditrice esperta di "social innovation", scelta dal "Soroptimist club" della Valle d'Aosta, hanno raccontato le loro esperienze mercoledì 18 marzo, alle classi quinte dell'indirizzo socio-sanitario dell'Istituto tecnico e professionale regionale "Corrado Gex" e giovedì 19 marzo, agli studenti dell'Università della Valle d'Aosta.

Fino alle ore 14 di venerdì 20, sarà possibile votare, sul sito Internet del Consiglio Valle, per il "Premio popolarità": a pochi minuti dalla chiusura delle votazioni in testa c'è Alessandra Morelli, con il 61,925 per cento delle preferenze mentre Shruti Kapoor si è fermata al 32,845 per cento, con Aicha Belco Maiga decisamente staccata dalle altre due finaliste, ferma al 5,230 per cento. Nel caso in cui il Premio dovesse coincidere con il riconoscimento "Popolarità", quest'ultimo andrà alla seconda più votata tra le preferenze espresse attraverso Internet: ma non è stato necessario, venerdì 20 marzo, "Donna dell'Anno" è stata scelta Aicha Belco Maiga.