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Federconsumatori denuncia le «frodi alimentari e i tentativi di lucro a danno dei cittadini»

redazione 12vda.it

«Proliferano sempre più le frodi alimentari e i tentativi di lucro a danno dei cittadini. Dai primi risultati delle indagini fatte dal ministero della salute, relativi alle analisi per individuare tracce di carne di cavallo all’interno di alimenti etichettati come “a base di carne bovina”, 93 su 454 presi in esame hanno rilevato presenza di carne equina superiore all’1%» si legge in una nota della Federconsumatori Valle d'Aosta.
«Allarme anche sul latte - proseguono. In Italia da 40 anni è vietato l’impiego di latte in polvere nelle produzioni casearie. In un caseificio di Novara però, è stato sequestrato del latte in polvere utilizzato per produrre falsi formaggi Dop. Una truffa che ha fruttato ai suoi ideatori ingenti guadagni». Il latte in polvere, infatti, ha un costo notevolmente inferiore rispetto a quello fresco. I cittadini, convinti di acquistare e consumare un formaggio fresco di qualità, si ritrovavano invece, in tavola un prodotto scadente e fuori legge. In questo caso il legale rappresentante del caseificio è stato denunciato per frode in commercio, reato per il quale è prevista, non solo la pena pecuniaria, ma anche la reclusione.
«Siamo sempre più convinti - dice ancora la Federconsumatori -, come ormai sosteniamo da anni, che non sia più sufficiente colpire i singoli casi, è fondamentale predisporre una normativa più stringente e rispettosa del giusto diritto dei cittadini di sapere cosa mangiano. In tal senso, è fondamentale rendere obbligatoria, superando ogni ostacolo di carattere comunitario, l’indicazione di origine in etichetta, per tutti i prodotti alimentari e i loro ingredienti, individuando in maniera certa e inequivocabile ogni passaggio nella loro produzione».