«Dov'è la gioia di Gesù risorto per chi si trova inchiodato dalla malattia, per chi è vittima di povertà o di violenza?» si chiede a Pasqua monsignor Lovignana

redazione 12vda.it
Monsignor Franco Lovignana

«Cari fratelli e sorelle, la risurrezione di Gesù è sorgente di speranza per tutti: il male e la morte non hanno l'ultima parola nella storia, anche se a volte il corso degli eventi personali, familiari e mondiali sembrano dire proprio il contrario. Dov'è la gioia di Gesù risorto per chi si trova inchiodato dalla malattia, per chi è vittima di povertà o di violenza, per chi vive relazioni ferite, per chi si trova in situazione di peccato, operatore di ingiustizia e di violenza, per chi rifiuta Dio e il suo amore?». Inizia con una domanda il messaggio ai fedeli della diocesi di Aosta da parte del vescovo, monsignor Franco Lovignana, in occasione della Pasqua.

«Non esiste una risposta univoca alla domanda - prosegue - piuttosto esistono due provocazioni che ci invitano a compiere un passaggio, una conversione. Innanzitutto, come ogni luce anche la luce del Risorto ha bisogno di un'apertura attraverso la quale penetrare nella nostra vita. Questa apertura si chiama preghiera, intesa come dialogo con Dio o anche come grido lanciato verso di Lui. Penso a san Pietro che, mentre sta affondando, grida a Gesù: "Signore, salvami!", oppure che piange amaramente dopo averlo tradito. Penso a quella donna pagana che, pur "ignorata" dal Signore, continua a supplicarlo per avere la guarigione della figlia. C'è una parola di Gesù che ci assicura al riguardo: "tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete"».

«La seconda provocazione può essere espressa con una immagine utilizzata da Gesù stesso - aggiunge monsignor Lovignana - quando afferma: "Voi siete la luce del mondo; non... si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli ". Sì, la luce e la gioia del Risorto si rifrange nella vita buona dei suoi discepoli e attraverso i loro gesti di amore e di fraternità può raggiungere anche chi si trova nel bisogno, nella sofferenza, nella solitudine, nel peccato. Ci doni Gesù risorto il suo Spirito perché sappiamo essere testimoni della sua opera di salvezza. Buona Pasqua! Sappiate che in questi giorni santi sarete particolarmente presenti nella preghiera del Vescovo».


Buona Pasqua e pasquetta ai lettori e collaboratori di 12vda.

Ultimo aggiornamento: 
Sabato 15 Aprile '17, h.18.15

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