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Aperta la "Porta Santa" alla Cattedrale di Aosta: «il Giubileo serve a togliere un po' di polvere dai nostri pensieri» ha sottolineato monsignor Franco Lovignana

redazione 12vda
Monsignor Franco Lovignana nel momento in cui apre la Porta Santa alla Cattedrale di Aosta

La Cattedrale di Aosta fa parte delle oltre quattrocento parrocchie italiane dove, a cinque giorni dall'inaugurazione solenne del Giubileo da parte di Papa Francesco a Roma, si è ​celebrata l'apertura di una "Porta Santa", che permetterà di ottenere l'indulgenza ai pellegrini in possesso dei requisiti, vale a dire confessione e comunione oltre alla preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre.
Domenica 13 dicembre, la Chiesa di Santa Maria Assunta ha visto un'affluenza enorme di fedeli che, con monsignor Franco Lovignana ed i rappresentanti delle parrocchie​, sono partiti ​dalla chiesa di Santo Stefano e si sono poi spostati in processione fino al duomo, dove il ​vescovo ha ufficialmente aperto la porta della Cattedrale, divenuta "Porta Santa". L'inno ufficiale "Misericordes sicut pater" ha sottolineato il lungo ingresso di prelati e popolo, che nel corso degli oltre venti minuti necessari per far entrare i tanti fedeli, molti dei quali si sono sistemati nelle navate laterali, nelle cappelle e anche nella navata centrale. Altrettanto tempo è servito durante la comunione, distribuita agli estremi della chiesa. Un malore, che ha visto un'anziana fedele accasciarsi improvvisamente a pochi metri dalla Porta, qualche minuto prima dell'arrivo della processione ha provocato un po' di preoccupazione: la donna, assistita da due agenti della Polizia Locale di Aosta, che hanno dovuto insistere per ottenere l'intervento dell'ambulanza, è sempre rimasta cosciente ed è stata trasferita in ospedale, per accertamenti.

A sottolineare la solennità della celebrazione, la "Schola Cantorum" si è unita, come in tutte le feste, alla "Cappella musicale di Sant'Anselmo", che ha proposto diverse composizioni originali del maestro Efisio Blanc, tra cui "Io sono la porta" per il momento dell'apertura, e dell'organista ufficiale Jefferson Curtaz, supportati dall'organista aggiunto Flavio Desandré che ha anche accompagnato all'organo e intercalato con brani solistici.
Grande attenzione ai dettagli, molta semplicità, come nell'organizzazione del cerimoniere e parroco della Cattedrale canonico Fabio Brédy, sono state anche le caratteristiche degli interventi del vescovo: «​chiedo a voi di usarmi un po' di misericordia, cercherò di essere breve​ - ha detto monsignor Lovignana iniziando l'omelia - il Giubileo serve a togliere un po' di polvere dai nostri pensieri.​ Ancora una volta vi invito ad alzare lo sguardo e guardare il crocifisso sopra di noi:​ Gesù prima di varcare la porta abbiamo cantato le tue parole "io sono la porta..."​. Solo il suo amore può guarire le ferite che abbiamo dentro. Apre davanti ai nostri passi un cammino nuovo, un cammino di speranza.​ L​'Anno Santo può essere l'occasione per ​intraprendere una via nuova.​ ​La misericordia, il sacramento del perdono ​serve ad indicare il nuovo cammino.​ ​Dobbiamo farci pellegrini ogni giorno, di verità e amore. ​Servono misericordia e lettura orante del Vangelo, e catechismo​, oltre a due passi concreti: perdono e pratica delle opere di misericordia.​ In questo Giubileo dovremmo allora riprendere relazioni interrotte, ricucire strappi, riaprire situazioni di chiusura.​ Il perdono è uno strumento formidabile per ritrovare la felicità, la serenità del cuore​».

Il prossimo appuntamento con il Giubileo in Valle d'Aosta sarà domenica 7 febbraio, con il "Giubileo dei malati" alle ore 14.30 nella chiesa di Sant'Anselmo ed il "Giubileo dei religiosi" alle ore 18 in Cattedrale. A marzo, sarà la volta del "Giubileo diocesano dei giovani", ma ci saranno anche momenti dedicati ai papà, alle famiglie, ai lavoratori, alle vedove, ai sacerdoti e diaconi. Oltre ai molti pellegrinaggi diocesani, con particolare attenzione alle feste mariane, d​al 3 al 6 ottobre si svolgerà il pellegrinaggio diocesano a Roma​.: per informazioni e iscrizioni ci si può rivolgere in Curia, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 oppure telefonando al numero 0165.23.85.15.​

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