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Monsignor Franco Lovignana chiede creatività nella lettera pastorale 2014: «trovare formule che non badino troppo a numeri e confini»

Elena Meynet
monsignor Franco Lovignana durante la presentazione della lettera pastorale

Evangelizzare anche se è difficile: il messaggio della nuova lettera pastorale del vescovo di Aosta, monsignor Franco Lovignana, presentata venerdì 5 settembre, si ispira alla "Evangelii Gaudium" di Papa Francesco ed ha come titolo "Portiamo la gioia di Cristo": «dopo aver visitato tutte le 93 parrocchie della nostra diocesi ho riflettuto molto - spiega il vescovo - ho trovato partecipazione ma anche percepito resistenze ed esitazione nella ricezione della parola. Occorre che con la formazione si coltivi la vita cristiana, in un futuro interparrocchiale. Una comunità chiusa comunica il nulla perché spesso i numeri sono troppo piccoli».
Monsignor Lovignana è stato in passato parroco a La Salle e nell'ultimo anno non si è risparmiato, sia nella presenza in Cattedrale sia nella visita alle comunità parrocchiali: «bisogna superare le fatiche - aggiunge - sappiamo che per la sua conformazione, la Valle d'Aosta presenta distanze non tanto chilometriche ma altimetriche importanti. Allora bisogna essere anche creativi: trovare formule che non badino troppo a numeri e confini, essere aperti».
Accogliere ed essere missionari, questo è il consiglio alle comunità, ma il modo in cui mostrarsi cristiani deve cambiare: «ho scoperto, forse tardi, il teologo Giuseppe Colombo - prosegue monsignor Lovignana - ci conferma che presentare un messaggio ragionevole non è più un approccio valido, anche se vivere da cristiani ed esserlo anche in messo ai discorsi davanti alla macchinetta del caffè può essere molto difficile».
Se ad un rinnovo dell'associazionismo e all'organizzazione della formazione viene lasciata la libertà della creatività, sono i giovani a suscitare l'interesse del vescovo: «nelle mie visite non ne ho visti troppi - precisa - ma mi sembra abbiano qualcosa da dire e che io vorrei ascoltare, incontrandoli durante questo anno». Dopo la "route" di sabato 6 settembre, alla vigilia della festa patronale di San Grato, gli altri appuntamenti saranno domenica 9 novembre un pellegrinaggio ad Oropa e domenica 1° marzo con una assemblea diocesana ad Aosta.
Torneranno le conferenze tra fede e scienza: «pur essendo argomenti di nicchia - ricorda monsignor Franco Lovignana - nelle scorse edizioni hanno raccolto fino a trecento persone». Gli incontri saranno venerdì 10 ottobre con il teologo monsignor Luca Bressan su "Una Chiesa in uscita: Le sue sfide, il suo futuro", giovedì 30 ottobre con il professor Matteo Truffelli sulla "Evangelii Gaudium" e venerdì 14 novembre con l'economista Luigino Bruni su "L'economia di Francesco e le sfide di oggi".
Negli "incontri di formazione specifica", fra dicembre e aprile, si parlerà, infne, di temi attuali, come "Il caso del sexgender".

Cliccando qui si può scaricare la lettera pastorale integrale.