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Nella nuova lettera pastorale di monsignor Franco Lovignana si guarda ad Giubileo ma anche ai problemi pratici: «pensiamo una "Casa della carità" per la prima emergenza»

Elena Meynet
Monsignor Franco Lovignana con Fabrizio Favre

La "misericordia" è il tema del Giubileo, l'anno santo che la Chiesa cattolica apre a dicembre, ed è anche l'argomento della "lettera pastorale" di monsignor Franco Lovignana, vescovo della diocesi di Aosta: «ci è sembrato opportuno non aprire un secondo argomento - spiega - ma seguire quello su cui tutta la Chiesa è chiamata a riflettere».
Se la confessione, ed in generale la riconciliazione, è la riflessione cui il vescovo invita, sulla falsariga della "Parabola del figliol prodigo", ci sono anche progetti concreti e visibili: «i diversi aspetti della pastorale sono già presenti - precisa - ora l'aspetto più evidente sono i profughi. Pensiamo quindi ad una "Casa della Carità", in centro Aosta, per le emergenze, che non riguardano solo i nuovi ospiti. Dobbiamo ancora identificare la struttura, ma faremo in modo che sia il più possibile vicino alla Cattedrale e che presenti piccoli accorgimenti: ad esempio, che abbia uno spazio prima della sala da pranzo, in modo che le persone non debbano aspettare sulla strada ma possano sedersi e magari sfogliare un giornale. Non sposteremo invece il magazzino "Caritas", che necessita di un ampio spazio difficile da sostituire».

Parte integrante della "lettera" è anche la pastorale giovanile: «con i giovani c'è stato uno scambio molto intenso - ricorda Lovignana - sono stati chiamati a dire la loro e hanno contribuito in modo consistente. Anche quest'anno saranno invitati a riflettere, ad esempio su affettività, solitudine, dimensione spirituale, ma li invitiamo anche a farsi accompagnare, a lavorare in gruppo, ed a fare concretamente, impegnandosi nel servizio e nel volontariato».

Il calendario della diocesi è piuttosto fitto, soprattutto tenendo conto che il 13 dicembre si aprirà in tutte le Cattedrali "l'Anno Santo della Misericordia - Giubileo straordinario", ad Aosta alle ore 15, dopo la data dell'8 dedicata a Roma, e si chiuderà il 20 novembre 2016. Ad Aosta ci sarà la possibilità di "Pellegrinaggi zonali" alla "porta della misericordia" della Cattedrale, dove la concelebrazione per la chiusura diocesana dell'anno santo sarà domenica 13 novembre 2016 alle 15.
Mentre si sta svolgendo il "corso di aggiornamento per insegnanti di religione cattolica", viene diffuso anche il calendario degli impegni formativi e di incontro pubblico. Tornano le conferenze "Tra fede e scienza" che per il 2015 richiamano anche il "Convegno ecclesiale nazionale" di Firenze: al "De La Ville" di Aosta il 9 ottobre sul discernimento ecclesiale con il docente di sociologia Luca Diotallevi, il 16 con una riflessione sull'essere umano della biblista Rosanna Virgili ed il 23 su "Educare alla bellezza" della superiora delle Monache dell'adorazione eucaristica suor Maria Gloria Riva. Presbiteri e diaconi riceveranno gli "Orientamenti pastorali" il 28 e 29 settembre al Priorato di Saint-Pierre, con il contributo del vice presidente della "Cei", il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla.
Un momento di grande affetto sarà quello di domenica 27 settembre alle ore 15, quando in Cattedrale ci sarà una concelebrazione solenne per festeggiare il ventennale dell'ordinazione episcopale di Alberto Maria Careggio, vescovo emerito di Ventimiglia - San Remo. Ad un ancor più celebre valdostano, dottore della Chiesa, sono dedicati gli "Incontri Anselmiani" del 17 ottobre. Nel salone del palazzo vescovile, dalle ore 9 alle 13, la diocesi e l'Accademia di Sant'Anselmo hanno invitato gli studiosi Romano Penna, Matteo Zoppi, Paolo Caucci von Saucken e Paolo Asolan sul tema "La via Francigena, il pellegrinaggio a Roma e la costruzione dell'Europa".