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Anche Albert Lanièce d'accordo contro la proiezione di "Vaxxed" in Senato: «è un criminale chi mette in discussione i vaccini»

Angelo Musumarra
La locandina di 'Vaxxed'

Anche il senatore valdostano Albert Lanièce plaude alla scelta del presidente del Senato, Pietro Grasso, di annullare l'anteprima italiana di "Vaxxed: from cover-up to catastrophe", il "documentario" contro i vaccini realizzato dall'ex medico britannico Andrew Wakefield, che doveva essere proiettato a Roma, nella sala del Senato di Santa Maria in Aquiro nella mattinata di martedì 4 ottobre, alla presenza, in streaming, dell'autore, radiato dall'Ordine dei medici proprio per aver fabbricato, nel 1998, le prove dell'inesistente legame fra il vaccino trivalente (quello contro morbillo, parotite e rosolia) e l'autismo.
Ad organizzare l'evento era stato il senatore napoletano Bartolomeo Pepe, ex "grillino" ora passato al gruppo "Grandi autonomie e libertà", che su "Twitter", dopo l'annullamento, lamenta il fatto che «la politica rifiuta la discussione a favore di una riflessione scevra dagli interessi economici».

Dopo la proiezione del film era stato proposto un confronto in streaming direttamente con Wakefield condotto dalla produttrice Francesca Alesse che, in un video, chiedendo donazioni, con indosso la maglietta ufficiale del "documentario" (acquistabile on line a poco più di 17 euro), ha evidenziato che «in questo momento storico, dove le lobby farmaceutiche spesso vincolano le scelte terapeutiche in ambito scientifico, troviamo sia molto importante informare i cittadini e quindi aprire un dialogo che sia libero da preconcetti. Il dottor Wakefield è stato il capostipite, è lui che ha lanciato per la prima volta certe idee ed è stato sempre attaccato con tantissime menzogne. Abbiamo bisogno proprio di lui perché possa aiutarci a capire cosa è vero e cosa è falso e fare tutto questo lavoro per le generazioni future».

«Per ammissione dello stesso Wakefield - ha raccontato sul suo blog Paolo Attivissimo, autorevole giornalista antibufale - le sue prove si basavano su un campione di soltanto dodici bambini. Come se non bastasse, si scoprì poi che i bambini erano stati preselezionati ad arte e le diagnosi di autismo effettuate prima della vaccinazione erano state postdatate a dopo la vaccinazione. Ma di tutto questo, in "Vaxxed", non viene detto nulla. "Vaxxed" non dice che Wakefield è stato radiato dall'albo britannico per questa vicenda. La tesi del documentario è dunque, per dirla come va detta, una bufala diretta da un bugiardo. Nonostante anni di ricerche, anche da parte degli antivaccinisti, non è mai stato trovato un nesso reale e oggettivo fra vaccinazioni e autismo. Se ne parla solo per colpa di Wakefield: prima di lui e dopo di lui non c'è stato nessun indizio, sospetto o dato statistico. In compenso, la paura generata dalla bufala ha causato un calo delle vaccinazioni che ha portato a numerose morti per malattie perfettamente prevenibili, come appunto il morbillo. Questa non è la solita bufala per la quale in concreto non cambia granché se uno ci crede o meno: questa è una panzana che uccide. Dopo quasi vent'anni di ricerche, ci sono zero prove reali che i vaccini causino autismo».

«Sono pienamente d'accordo con chi si è indignato sul fatto che questo senatore ha preso quest'iniziativa - ha quindi spiegato Lanièce a 12vda - tant'è vero che anche il presidente Grasso si è impegnato per cercare di bloccarla. Sono scandalizzato dal fatto che un senatore abbia voluto promouovere un filmato che, di fatto, smentisce l'utilità delle vaccinazioni ed anzi, ne sottolinea i possibili effetti negativi sulla salute».
«Ogni giorno le sale messe a disposizione dal Senato ai Gruppi parlamentari vengono utilizzate per iniziative, conferenze stampa e incontri pubblici promossi dai Gruppi stessi o da singoli senatori
- ha ribadito Pietro Grasso - non è tra i miei poteri di presidente esercitare controlli preventivi su tali iniziative politiche, che avvengono sotto la esclusiva responsabilità di chi le organizza. A proposito dell'iniziativa contro i vaccini, personalmente, condivido l'allarme lanciato dall'Istituto superiore di Sanità, dalla Commissione sanità del Senato e dalla comunità scientifica internazionale. In particolare, condivido pienamente il timore sui danni alla salute che potrebbero essere provocati da teorie improvvisate e respinte dalla comunità scientifica internazionale e, senza alcun intento censorio, proverò a convincere gli organizzatori a valutare i possibili rischi per i cittadini di campagne antiscientifiche e di disinformazione come questa. Io ho sempre seguito i consigli del mio medico di famiglia, ed invito tutti i cittadini a fare altrettanto con fiducia».

Lo scorso aprile "Vaxxed" era stato ritirato dalla selezione ufficiale del "Tribeca film festival" di Robert De Niro: «la mia è una posizione di estrema contrarietà - ha commentato Beatrice Lorenzin, ministro alla salute - così come c'è l'indignazione di tutta la comunità scientifica nazionale ed internazionale intorno a ciò che è propagandato da questo documentario. Quando l'antiscienza ha lo stesso diritto di tribuna della scienza non è un tema di democrazia ma di disinformazione. Dopo quello che è successo con "Stamina" è incredibile dare spazio a chi va contro la scienza internazionale».
In ogni caso la "Just Wanted cinema" di Milano, che distribuisce il film in Italia, ha annunciato che dal 18 ottobre prossimo porterà in diciassette città il "documentario": "la missione del nostro manifesto è dare voce a tutti - si legge in una nota - e sollevare temi scomodi che suscitano dibattito ed in quest'ottica abbiamo accolto la richiesta popolare di portare in Italia il film che indaga il legame tra il vaccino trivalente e l'autismo. Ci e' sembrato giusto soddisfare le richieste del web e per questo abbiamo deciso di accendere un faro su una tematica molto discussa. Senza schierarci con le posizioni del film, ci interessano proiezioni che possano creare dibattito e dialogo: per questo saranno presenti esperti, associazioni e medici per approfondimenti".

«Andrew Wakefield ha incassato circa 650mila euro per costruire il suo castello di accuse contro il vaccino trivalente - ha aggiunto Attivissimo, svelando le "nobili" motivazioni degli autori del "documentario" - non è un’accusa: è un dato pubblico, reso noto nel 2007. Questo sarebbe un uomo "scevro dagli interessi economici"? Che dire del sito dedicato al documentario, vaxxedthemovie.com, che vende DVD, borse, cappellini, t-shirt e paccottiglia varia? Anche loro "scevri da interessi economici"? Allora come mai non mettono a disposizione di tutti gratuitamente il loro documentario? Che ironia: questi signori che si atteggiano a santi, casti e puri, difensori senza macchia della libertà e della verità, sono in realtà imbroglioni e mercanti del nulla, affamati di soldi. I complottisti lo dicono sempre: "segui i soldi e saprai chi è responsabile". Bene, cari antivaccinisti: fate quello che avete sempre predicato e accettatene le conseguenze».

«Come politico, che ha anche lo scopo di cercare di tutelare la salute pubblica - ha concluso Albert Lanièce - è la prima volta che ho visto, in questi due anni, il presidente del Senato prendere una posizione così netta, ma questa è una cosa veramente grave. Dal punto di vista medico, sono tali e tanti i vantaggi che le vaccinazioni hanno portato all'umanità, che metterli in discussione vuol dire essere dei veri e propri criminali».