Bertschy e la Tumiati rispondono a Cognetta sulla situazione della dermatologia: «entro maggio ci saranno nuovi contratti di servizio»

comunicato stampa
Luigi Bertschy davanti a Palazzo regionale

L'Assessorato regionale della sanità, salute e politiche sociali e la Direzione dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta non aspettano la riunione del Consiglio Valle dei prossimi martedì 18 e mercoledì 19 aprile ma rispondono subito a Roberto Cognetta, consigliere regionale del "Movimento 5 stelle", che lo scorso mercoledì 12 aprile aveva denunciato la critica situazione del reparto di dermatologia dell'ospedale "Beauregard" di Aosta, dove c'erano 146 pazienti in lista d'attesa. 

«Il reparto di dermatologia è oggetto di monitoraggio». «Stiamo affrontando una fase di trasformazione e di criticità che derivano, da un lato, dall'evoluzione dei livelli di erogazione dei servizi sanitari - spiegano in una nota congiunta l'assessore Luigi Bertschy ed il direttore generale pro tempore Marina Tumiati - e, dall'altro, dalla obiettiva contrazione delle risorse finanziarie disponibili e destinate ai servizi alla persona. Le criticità che sono oggetto di monitoraggio riguardano diversi servizi tra cui quello dermatologico, che è stato tra l'altro oggetto di segnalazione da parte del "Movimento 5 stelle" nel corso di questa settimana. Sin dalla seconda metà del 2016 è stata avviata una risposta al problema delle liste d'attesa, in particolare in ambito dermatologico e dell'erogazione puntuale e corretta delle prestazioni previste dal servizio sanitario regionali, secondo i codici di accesso».

«Avvisi pubblici disertati a causa dei limiti tariffari statali». «A fine 2016 ed a inizio 2017 sono stati pubblicati due avvisi - aggiungono - il primo destinato al reperimento di specialisti ambulatoriali tramite le convenzioni uniche nazionali, il secondo al reclutamento di liberi professionisti disponibili a collaborare con l'Azienda stessa. Gli avvisi pubblici non hanno avuto però esito favorevole, a causa dei limiti tariffari stabiliti a livello statale. L'Azienda Usl della Valle d'Aosta ha quindi erogato, per alcune settimane, alcune prestazioni ambulatoriali, le cosiddette prime visite, con l'unico professionista incaricato, garantendo in ogni caso, con congrui tempi di attesa, la correlata attività chirurgica e, soprattutto, le attività specialistiche connesse al pronto soccorso. L'Assessorato e l'Azienda Usl hanno quindi provveduto a imprimere un nuovo impulso alla soluzione di questo problema. L'Azienda ha avviato contatti con strutture sanitarie private accreditate col servizio sanitario regionale per sopperire alla momentanea carenza in organico con medici idonei a svolgere tale attività: entro il mese di maggio, saranno stipulati i necessari contratti di servizio. L'Amministrazione regionale e l'Azienda Usl della Valle d'Aosta hanno infine confermato la necessità di bandire un concorso pubblico per medici specialisti in dermatologia, che sarà espletato a carico dell'Azienda».

«Occorre un clima costruttivo per trovare soluzioni nuove». «L'impegno sui temi della salute pubblica - concludono Bertschy e la Tumiati - comporta da un lato un rafforzamento dell'iniziativa regionale e dall'altro soluzioni nuove in processi più rapidi e efficaci, nell'ambito delle norme e in piena trasparenza. Per superare le difficoltà di questa fase critica, occorre inoltre un clima costruttivo capace di proporre soluzioni anche nel dibattito aperto tra operatori, corpi intermedi e associazioni, che tenga conto dell'importanza e della delicatezza dell'intero mondo sanitario, degli operatori e delle persone in cura».

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