Sono diciannove i candidati alla guida della sanità valdostana, tra cui anche Stefania Riccardi e gli ultimi due direttori che si sono dimessi

Angelo Musumarra

Sono sei, anche se l'elenco ne vede sette, i nuovi candidati "papabili" per l'incarico di direttore generale dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, pubblicati nella delibera "fuori sacco" approvata dalla Giunta regionale lo scorso venerdì 14 aprile, dopo che il 17 gennaio, Massimo Veglio aveva lasciato il ruolo per andare a dirigere l'Azienda sanitaria locale "Città di Torino". Nonostante le sue dimissioni, Veglio è ancora uno dei sette nuovi candidati della lista che, rispetto a quella dell'agosto 2015, porta a diciannove coloro i quali presentano i requisiti richiesti per poter guidare la sanità valdostana.

Gli altri sono Gino Baldi, ingegnere elettronico di Senigallia, località in provincia di Ancona, Carlo Bono, direttore dell'Agenzia per la tutela della salute dell'Asl "Torino 4", Adriana Brusa, direttore del finalese dell'Asl "Savona 2", già dirigente dal 2001 al 2009 e dal 2011 al 2014 dell'unità di neurologia dell'ospedale valdostano e direttore dei distretti di Châtillon e Donnas, Giuseppe De Filippis, medico napoletano, già dirigente del presidio ospedalierio di Ciriè - Lanzo dell'Asl "Torino 4" di Ivrea - Chivasso - Ciriè, Gianluca Peschi, direttore della "Fondazione Istituto Geriatrico La Pelucca onlus" di Sesto San Giovanni e vice presidente della cooperativa sociale "Il Gabbiano 2.0", che dal 2009 al 2015 è stato procuratore della cooperativa "Aosta servizi", che gestisce la "Casa per la salute della mente" nella ex colonia "Olivetti" di Brusson e Stefania Riccardi, attuale coordinatore del dipartimento turismo, sport e commercio della Regione Valle d'Aosta, già direttore generale dell'Azienda Usl per tredici anni, fino al 2013.

Gli altri dodici candidati, già presenti nella lista di due anni fa, sono l'ex direttore generale Lorenzo Ardissone, che aveva lasciato l'Azienda Usl della Valle d'Aosta nell'aprile 2015 per passare alla Asl "Torino 4" e quindi, dopo otto mesi, a dicembre, spostarsi in Lombardia alla guida della "Ats Val Padana", che raggruppa le aziende sanitarie di Mantova e Cremona, Maurizio Castelli, direttore della struttura di medicina legale dell'Usl della Valle d'Aosta, Stefano Franco, direttore dell'Agenzia regionale per l'edilizia residenziale, ex segretario generale del Comune di Aosta, Ezio Garrone, dirigente del dipartimento di sicurezza e logistica della Regione Valle d'Aosta, Silvio Giono Calvetto, responsabile del "Health technology assessment" ed ufficio di piano dell'Usl valdostana, già direttore del distretto di Aosta, Leonardo Iannizzi, direttore dei distretti di Morgex ed Aosta, Massimo Lévêque, presidente della "Finaosta", la finanziaria regionale, Flavio Peinetti, direttore del Dipartimento cardio-toraco-vascolare e delle chirurgie specialistiche dell'ospedale "Parini", Massimo Pesenti Compagnoni, direttore dell'area territoriale, già direttore della medicina e chirurgia d'urgenza dell'ospedale regionale e direttore sanitario dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, Clemente Ponzetti, direttore sanitario dell'"Istituto clinico Salus" di Alessandria, dal 2004 al 2008 direttore sanitario dell'Usl valdostana, Igor Rubbo, coordinatore del dipartimento sanità, salute e politiche sociali della Regione Valle d'Aosta e Giuseppe Villani, direttore dell'organizzazione e dello sviluppo delle risorse umane della stessaAzienda Usl.

«I tempi richiesti dalle procedure dopo le dimissioni del precedente direttore generale - ha spiegato, martedì 18 aprile, in Consiglio Valle, Luigi Bertschy, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, rispondendo ad un'interrogazione sulla questione da parte dell'ex presidente della Regione, Augusto Rollandin - sono stati caratterizzati dalla volontà, da parte delle precedente maggioranza, di ampliare l'albo dei candidati disponibili, una scelta che abbiamo ritenuto opportuna e che ha permesso di agire in piena trasparenza, cercando di dare massima pubblicità. Adesso è importante comprimere i tempi, cercheremo di arrivare alla nomina entro la metà di maggio oltre ad aprire la definitiva condivisione con gli obiettivi da parte del nuovo direttore così da completare, anche insieme alla quinta Commissione consiliare, una valutazione politica e tecnica che ci permetta di essere utili a ricreare tutto quello che bisogna fare con una programmazione di risorse finalmente stabile nel prossimo triennio».

«I tempi sono eccessivamente lunghi - ha ribattuto Rollandin - capisco che ci vuole del tempo per fare le valutazioni, ma siamo preoccupati dal fatto che fino a metà maggio non si avrà il direttore generale. Dopotutto gli indirizzi del Piano sanitario regionale non sono cambiati ed è quindi urgente avere un direttore generale che porti avanti le procedure che al momento sono ferme». Le funzioni del direttore generale sono, al momento, ricoperte "pro-tempore" da Marina Tumiati, direttore sanitario dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta.

Ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 19 Aprile '17, h.11.25

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