Calata di quasi otto punti l'affluenza alle elezioni regionali, che si ferma al 65,12 per cento. Necessari almeno quattromila voti per entrare in Consiglio Valle

redazione 12vda.it
Le schede elettorali vicino all'urna

Chissà se una delle dieci liste che hanno partecipato alle elezioni regionali di domenica 20 maggio avrà raggiunto almeno il 35 per cento dei voti, vale a dire almeno 22mila preferenze: altrimenti, con l'affluenza alle urne che si è fermata al 65,12 per cento (hanno votato in 67.146 su 103.117 aventi diritto, con 35.971 valdostani che hanno scelto di non esprimersi), il vero vincitore sarà l'astensionismo, come è già avvenuto in altre regioni. Lo scorso 29 aprile, infatti, in Friuli - Venezia Giulia, il nuovo presidente della Regione ed il Consiglio regionale erano stati scelti dal 49,61 per cento degli elettori, mentre in Molise, il 22 aprile, aveva votato il 52,2 per cento. Nel Lazio ed in Lombardia, quando si era votato in concomitanza con le politiche, lo scorso 4 marzo, l'affluenza era stata rispettivamente del 66,5 e del 73,1 per cento.



Valgrisenche e Courmayeur agli antipodi dell'affluenza. Il Comune in cui si è votato di più è stato Valgrisenche con una percentuale dell'82,53 per cento (137 votanti su 166 aventi diritto), seguito da Ollomont con l'80,58 per cento (112 su 139) e quindi da Oyace con il 75,88 per cento (129 su 170). Courmayeur è invece la località dove si è votato di meno, con una percentuale del 54,26 per cento (1.248 su 2.300), dietro a Champorcher, con il 55,76 per cento (208 su 373) ed a La Salle, con il 56,54 per cento (908 su 1.606).
Ad Aosta ha votato il 62,60 per cento degli aventi diritto, 17.508 su 27.966 elettori, mentre, per quanto riguarda i Comuni più grandi, a Sarre la percentuale dell'affluenza è del 64,22 per cento (2.597 su 4.044), a Châtillon del 67,52 per cento (2.624 su 3.886), a Saint-Vincent del 63,13 per cento (2.431 su 3.851), a Quart del 68,16 per cento (2.252 su 3.304), a Pont-Saint-Martin del 61,62 per cento (1.877 su 3.046), a Saint-Christohe del 61,62 per cento (1.962 su 2.782), a Gressan del 69,90 per cento (1.888 su 2.701), a Saint-Pierre del 63.10 per cento (1.597 su 2.531) ed a Nus il 67,96 per cento (1.646 su 2.422).
 

 


Lo scrutinio centralizzato ad Saint-Pierre, Aosta, Fénis e Verrès. Dopo la chiusura dei seggi, i presidenti sono stati accompagnati dalle Forze dell'Ordine ai quattro poli di scrutinio centralizzati, alla scuola "Einaudi" ad Aosta, ed in apposite strutture a Saint-Pierre (per l'alta Valle), Fénis (per la media Valle) ed a Verrès (per la bassa Valle), dove, dalle ore 7 di lunedì 21 maggio inizieranno le operazioni di spoglio. Gli scrutatori che sono stati estratti per operare anche nei quattro poli, oltre che nei relativi seggi elettorali, come prima operazione apriranno i plichi contenenti le schede e le organizzerano in modo tale da rendere impossibile verificarne la provenienza e poi, a gruppi di cinquanta schede alla volta, procederanno allo scrutinio vero e proprio.
I primi risultati parziali sono attesi intorno a mezzogiorno e le operazioni di spoglio dovrebbero concludersi entro la mezzanotte: ipotizzando una percentuale endemica del quattro per cento di schede bianche e nulle i voti validi potrebbero essere circa 64.000 e quindi potrebbero bastare un minimo di circa quattromila voti per consentire l'elezione di una lista in Consiglio Valle, mentre il premio di maggioranza di 21 consiglieri, previsto per chi supera la percentuale del 42 per cento delle preferenze, potrebbe essere fissato oltre le 25mila preferenze.

 

ultimo aggiornamento: 
Domenica 20 Maggio '18, h.23.40