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A Champagne, sulla ss26, una moto "Bmw" si schianta su una "Panda": muoiono due persone, un 25enne di Châtillon ed una 77enne di Verbania

redazione 12vda.it
La 'Fiat Panda' distrutta nell'incidente, con a fianco la moto 'Bmw' che l'ha colpita

Alessio Vacca, 25enne di Châtillon, e Noemi Veia, 73enne residente a Monsteschino, località in provincia di Verbania, sono morti in seguito ad un incidente stradale avvenuto intorno alle ore 20.45 di martedì 31 luglio sulla strada statale 26, in località Champagne, nel territorio del Comune di Verrayes, nelle vicinanze del bivio per il Municipio, all'inizio della zona industriale.
Vacca, alla guida della sua "Bmw S 1000 RR", una moto da oltre 190 CV e trecento chilometri orari di velocità massima, acquistata lo scorso settembre, con un prezzo che sfiora i ventimila euro, si è scontrato con la "Fiat Panda"  condotta da Alessandro Ricchi, 77 anni, marito della Veia. Anche il motociclista aveva con sé un passeggero, Nicolas Candian, 20enne residente a Verrès.

Il violento impatto non ha lasciato scampo a Noemi Veia, che occupava il sedile anteriore del passeggero della "Panda", uccisa sul colpo, mentre entrambi i motociclisti sono stati sbalzati con violenza sull'asfalto: Candian, seppur ferito, non è in pericolo di vita, (i medici dell'ospedale "Parini" di Aosta, che lo hanno ricoverato nel repato di medicina d'urgenza, gli hanno diagnosticato una prognosi di trenta giorni) mentre le gravi condizioni di Vacca sono subito emerse ed è spirato nella notte a causa dei numerosi traumi riportati. Ricchi è rimasto illeso, ma è sotto shock per l'accaduto.

L'incidente è avvenuto alla fine di un lungo rettilineo, in una zona dove la velocità è limitata a cinquanta chilometri orari: Alessandro Ricchi stava uscendo dal bivio per immettersi sulla ss26, in direzione Torino, ed ha probabilmente valutato in maniera errata la velocità della moto che sopraggiungeva, con Vacca che, da parte sua, proveniente da Châtillon, non sarebbe riuscito ad evitare l'auto, prendendola in pieno e distruggendo entrambi i mezzi, ma non coinvolgendone altri.
Sul posto si sono subito fermati gli automobilisti presenti, che hanno prestato i primi soccorsi ai feriti e sono quindi intervenuti, con diverse ambulanze, gli operatori del "118", insieme ai Vigili del fuoco ed ai Carabinieri mentre sarà un perizia diposta dalla Procura di Aosta ad effettuare la precisa ricostruzione della dinamica dell'incidente, con entrambi i mezzi che sono stati posti sotto sequestro.
Entrambe le vittime, secondo quanto hanno diagnosticato i medici, sono decedute a causa dei traumi riportati nelll'incidente e quindi non è necessario effettuare un'autopsia: i due conducenti non avevano bevuto alcolici.

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 1 Agosto '18, h.14.40

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