Claudio Restano si è dimesso da assessore al turismo, ringraziando Nicoletta Spelgatti per la lealtà e riconoscendole la sua stima

Angelo Musumarra
Claudio Restano, in Giunta, con Nicoletta Spelgatti

«Ho sempre anteposto la correttezza e la lealtà, sia quando ero nella Giunta di Pierluigi Marquis sia in questa, e mi sembreva giusto scriverlo anche nella lettera di dimissioni».
In un mondo caratterizzato dalla politica urlata e dall'insulto facile, Claudio Restano, esponente di "Pour Notre Vallée" che si è dimesso nella mattinata di mercoledì 5 dicembre dall'incarico di assessore regionale al turismo, sport, commercio e trasporti, rappresenta un'elegante eccezione, dato che nella lettera di dimissioni, indirizzata alla presidente della Regione, Nicoletta Spelgatti (e, per conoscenza, al presidente del Consiglio Valle, Antonio Fosson, prossima guida dell'Esecutivo regionale), ha chiuso «cogliendo l'occasione di significarti la mia stima personale, ringraziandoti per la lealtà dimostrata nei rapporti politici e personali durante questi mesi di lavoro e di reciproca collaborazione» prima di salutarla «caramente».

Claudio Restano, che dopo le dimissioni dei colleghi Chantal Certan e di Stefano Borrello, lo scorso 7 novembre, aveva rimesso il mandato assessorile nelle mani di "Pour Notre Vallée", si è dimesso prima di firmare la mozione di sfiducia costruttiva "considerata la posizione del mio movimento" e "stante la situazione politica venutasi a creare all'interno della maggioranza - ha scritto alla Spelgatti - sia in Consiglio regionale sia nella Giunta da te presieduta, anche in seguito delle recenti dimissioni di due assessori regionali".

Per Restano, che di professione è tecnico della stuttura igiene degli alimenti e della nutrizione dell'Azienda Usl della Valle d'Aosta, l'esperienza di governo con Nicoletta Spelgatti, iniziata lo scorso 27 giugno e durata 162 giorni, è stata più breve della prima, svolta nel corso della quattordicesima Legislatura, dal 10 marzo al 1° ottobre 2017 e durata 218 giorni: «noi comunque non facciamo parte dei "quindici" - ribadisce a 12vda - e con Antonio Fosson, che mi auguro faccia il presidente della Regione per tutta questa e la prossima Legislatura, stiamo portando aventi un'opportunità di scopo, per creare un'occasione di dialogo e confronto per arrivare ad una situazione più stabile, perché lo sappiamo, in diciotto non si arriva lontano. Io non ci tengo a far parte di questa nuova Giunta e sono convinto del fatto che una carica autorevole come quella di Fosson possa permettere di avviare un dialogo a 360 gradi, evitando di partire da un progetto che, come è successo in passato, era iniziato con la volontà di escludere qualcuno».

«Oggi, oltre a formalizzare le dimissioni dalla carica di assessore regionale e fare valigie e cartoni - ha poi aggiunto, su "Facebook", pubblicando una foto mentre riempe gli scatoloni - è soprattutto giunto il momento, e a questo tengo molto, di salutare i Dirigenti, Dipendenti, Collaboratori e tutte le persone che si sono interfacciate con me in questo periodo che, seppur breve, mi ha permesso di apprezzarne la professionalità e la pronta collaborazione. Vi ringrazio sentitamente, un grande abbraccio a tutti».

ultimo aggiornamento: 
Mercoledì 5 Dicembre '18, h.15.10

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