Conclusa l'inchiesta sui conti del Casinò: truffa e il falso in bilancio contestati ad otto indagati, oltre la responsabilità alla stessa Casa da Gioco

comunicato stampa
Una 'volante' della Guardia di Finanza davanti al Tribunale di Aosta

Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Aosta ha concluso mercoledì 16 maggio le ulteriori indagini sulla gestione della "Casino de La Vallée SpA" di Saint-Vincent, società a totale partecipazione pubblica, scaturite in seguito alle interessanti affermazioni, successivamente analizzate ed approfondite, espresse lo scorso 10 febbraio sugli organi di informazione da parte di alcuni membri del Consiglio regionale valdostano al termine del primo filone investigativo.

Otto persone indagate, tra cui Rollandin, Baccega, Perron, Frigerio e Sommo. Le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Aosta attraverso una sinergica e costante attività di direzione investigativa, hanno ulteriormente circostanziato e confermato le condotte penalmente rilevanti già contestate nel primo filone investigativo, concluso a febbraio, nei confronti di otto persone, tra amministratori della Casa da gioco, l'intero Collegio sindacale (gli ex amministratori delegati Luca Frigerio e Lorenzo Sommo ed i membri del collegio sindacale Fabrizio Brunello, Jean Paul Zanini e Laura Filetti, n.d.r.), il presidente pro-tempore della Regione autonoma Valle d'Aosta e gli assessori regionali pro tempore al bilancio, finanze e patrimonio (l'ex presidente della Regione Augusto Rollandin, Mauro Baccega, attuale assessore alle opere pubbliche, ed Ego Perron, consigliere regionale sospeso lo scorso 7 dicembre per la "legge Severino", n.d.r.). Parte offesa è la Regione autonoma Valle d'Aosta e, pertanto, l'intera collettività.

Contestati i reati di falso in bilancio e la truffa ai danni dello Stato. Gli ulteriori approfondimenti investigativi e le dichiarazioni acquisite hanno consentito di confermare ed integrare le ipotesi di falso in bilancio continuato ed in concorso nonché truffa ai danni dello Stato continuata ed in concorso, con danno di rilevante gravità, nei confronti degli amministratori della Casa da gioco e dei membri del collegio sindacale in carica negli anni 2012-2015; truffa ai danni dello Stato continuata ed in concorso, con danno di rilevante gravità, nei confronti del presidente pro-tempore della Regione Valle d'Aosta nonché agli assessori regionali pro tempore nel periodo 2012-2015, tutti con specifica delega al "Casino de la Vallée"; responsabilità amministrativa dell'ente "Casino de La Vallée SpA" ex decreto legislativo 231/2001, per i reati commessi dagli amministratori della Casa da gioco in carica negli esercizi 2012-2015.

"Consapevoli della disastrosa situazione del Casinò". Le Fiamme Gialle hanno quantificato e definito il danno cagionato alle casse pubbliche della Regione autonoma Valle d'Aosta in circa 140 milioni di euro (139.965.096,56 euro), ottenuto dalla somma degli importi approvati dall'autorità politica allora in carica ed erogati alla Casa da gioco con varie modalità nonostante ricorressero plurimi, univoci e tutti coerenti segnali di crisi strutturale, attraverso quattro delibere di concessione di finanziamento-aumento di capitale, da cinquanta, (poco meno di) dieci, sessanta e venti milioni di euro approvate, rispettivamente, il 20 luglio 2012, il 20 settembre 2013, il 23 ottobre 2014 e il 10 dicembre 2015.
Ritenuta consapevole della disastrosa situazione economico-patrimoniale del "Casino de La Vallée" e della assoluta inconsistenza dei piani di sviluppo aziendale, l'intera governance della partecipata regionale in carica dal 2012 al 2015, aveva omesso di indicare nei bilanci societari, attraverso studiati artifizi contabili, perdite di esercizio fino a oltre 42 milioni di euro, nascondendo volutamente in questo modo la reale condizione economica societaria, fattore che, se correttamente illustrato, non avrebbe mai permesso di incassare il denaro erogato dalla società finanziaria regionale.

"Piena consapevolezza nel raggirare ed indurre in errore la stessa Regione". Analogamente, le indagini del Nucleo di polizia economico-finanziaria hanno fatto emergere la piena consapevolezza del presidente della Regione Valle d'Aosta e degli assessori regionali al bilancio, finanze e patrimonio delegati ai rapporti con la partecipata e in carica nelle date di approvazione delle delibere milionarie, della disastrosa situazione finanziaria della Casa da gioco.
Risulta infatti come essi abbiano raggirato e indotto in errore la stessa Regione, e quindi la comunità valdostana, avendo consciamente presentato nella sede deliberativa bilanci di esercizio riportanti perdite dissimulate, quindi falsi, e piani di sviluppo industriale conseguentemente irrealizzabili.
L'attività descritta è direttamente correlata alle indagini contabili delegate alle stesse Fiamme Gialle dalla Procura regionale della Corte dei conti e concluse lo scorso mese di febbraio con la contestazione agli amministratori pubblici di un danno erariale pari a circa 140 milioni di euro.

ultimo aggiornamento: 
Giovedì 17 Maggio '18, h.11.15